meetup con chiesa  madre M5SGli scandali sulle sanatorie edilizie che hanno portato alla fine anticipata della legislatura, rischiano ora di avere conseguenze negative sui cittadini interessati.

Infatti, a seguito dello scoppio dello scandalo è stato revocato dalla nuova amministrazione comunale l’incarico di evadere le pratiche di sanatoria edilizia alla società cooperativa Politecnica, incarico affidatogli nel 2007. Il Comune di Palma di Montechiaro ha a quel punto predisposto che le istruttorie fossero nuovamente verificate dall’ufficio Sanatoria Edilizia per riscontrare la veridicità dei dati elaborati da parte della società cooperativa Politecnica. Il problema si è posto nel momento in cui i tecnici istruttori, nel rielaborare i dati, hanno proceduto alla rideterminazione delle somme dovute non bloccando gli interessi alla data di ottemperamento della documentazione richiesta dalla Politecnica, ovvero il 2009, ma alla data del giorno della nuova ridetermina e, dunque, al 2015, fatto questo che comporterà ulteriori spese per i cittadini inconsapevoli di quanto stava accadendo e non responsabili dei brogli che sarebbero stati commessi della società cooperativa. Tutto ciò, per altro, nonostante che i titolari delle domande di concessione edilizia in sanatoria avessero ricevuto la determina finale delle somme e proceduto al relativo pagamento, propedeutico al rilascio della concessione in sanatoria.

La richiesta del blocco degli interessi sulle pratiche di sanatoria edilizia è stata avanzata dal locale meetup del Movimento Cinque Stelle al sindaco Pasquale Amato con una lettera nella quale si invita l’amministrazione comunale a “predisporre tutto quanto necessario per assicurare e vigilare sul lavoro svolto dalla Politecnica da parte dei tecnici istruttori comunali, ma allo stesso tempo di bloccare gli interessi alla data di ricezione della determina o di ottemperamento della documentazione richiesta da parte dei cittadini palmesi, evitando di far pagare agli stessi somme di denaro ulteriori dovute a colpe a loro non imputabili”.