Non si placa la polemica sullo stadio “Dino Liotta” che vede coinvolti l’Asd Licata 1931 e il sindaco Graci. Dopo il comunicato stampa emesso dal Licata che si è detto contrario alla modifica dell’articolo 13 e ha minacciato di andare a giocare altrove le proprie gare casalinghe, oggi è arrivata la replica del primo cittadino.

“Con il provvedimento adottato – sono le parole del sindaco – l’Amministraione comunale non intende assolutamente ledere i diritti acquisiti dal Licata calcio, tramite la convenzione vigente, ma ha voluto riconoscere il diritto e la possibilità di fruire dell’impianto, anche alle altre società sportive, in considerazione che stiamo parlando di un impianto di proprietà comunale anche se dato in gestione al Licata calcio. Temo, e mi auguro che la mia sia soltanto un’impressione errata, che si tratti di un  attacco politico rivolto alla mia persona, magari fomentato da qualche politico che intenda avvicinarsi al Licata calcio per colpire il sottoscritto, perchè mi viene difficile pensare ad un attacco politico – amministrativo della società che si sarebbe fatta promotrice di un atto che esula dalle proprie competenze e dai propri fini che dovrebbero mirare soltanto al raggiungimento di successi nell’ambito sportivo. Il provvedimento non lede minimamente i diritti del Licata calcio, in consideraizone del fatto che l’utilizzo dell’impianto ad opera di altre società, va concordato con la società gialloblù, secondo le disponibilità della stessa e previo il pagamento di un corrispettivo, le cui tariffe fissate da un vecchio regolamento comunale saranno aggiornate alla luce dei maggiori costi di gestione attuali dell’impianto rispetto al passato“.