Villa ElenaSulla villa comunale Regina Elena vi proponiamo il documento del consigliere Angelo Vincenti.  

Il comune di Licata è stato chiamato a ripristinare con urgenza la recinzione della villa Regina Elena, come si ricorderà nel mese di luglio con direttiva n° 138 del sindaco Angelo Cambiano, era incaricato l’ufficio Urbanistica di “eliminare fisicamente la recinzione al fine di garantire una più libera fruizione e migliorare la percezione della sua integrazione funzionale nell’ambiente urbano circostante”. Nello stesso mese nonostante le numerose note di protesta, gli operai del comune procedevano alla rimozione della recinzione. Per tutto l’anno il bene è stato fatto oggetto di numerosi atti vandalici, che favoriti dalla mancanza di barriere, hanno deturpato arredi e piante. Nel mese di marzo la Soprintendenza, a seguito di denunce ed esposti, invia una nota con protocollo 3079, con la quale intima il comune a ripristinare tutto rilevando che qualsiasi lavoro andava autorizzato dalla Soprintendenza stessa. Il 16 Marzo con nota protocollo 11909, il dirigente del dipartimento lavori pubblici dichiarava che la recinzione della villa era stata dismessa perché “vetusta, ossidata e con potenziale rischio per l’incolumità pubblica”. Inoltre nella stessa nota si citavano dipendenti comunali i quali dichiaravano: “che personale della soprintendenza avevano eseguito un sopralluogo immediatamente dopo l’inizio dei lavori e che gli stessi non avevano avuto nulla da osservare”.

Non è ammissibile che le autorizzazioni a eseguire tali lavori avvengano attraverso un colloquio con un dipendente comunale né tantomeno dopo aver sentito telefonicamente e informalmente un funzionario della Soprintendenza.

Poiché i consiglieri comunali dei vari schieramenti politici di opposizione, sono convinti che il comune dovrà sostenere un costo rilevante per andare a ripristinare la recinzione secondo le direttive della Soprintendenza dimostrando di aver arrecato un danno che poteva essere evitato, ha chiesto e ottenuto l’invio della documentazione alla Procura della Corte dei Conti, affinché valuti l’eventuale danno erariale e ne individui i responsabili.

Angelo Vincenti – consigliere comunale