Lo spettro dell’emergenza rifiuti torna ad aleggiare sul cielo di Licata. La società d’ambito territoriale Dedalo Ambiente ha problemi di liquidità e gli stipendi dei lavoratori sono a forte rischio. Il motivo della crisi è come sempre legato al mancato pagamento delle quote dei sette comuni consorziati. Mancando la liquidità è chiaro che anche i mezzi usati per la raccolta potrebbero rimanere fermi lasciando la spazzatura nei cassonetti. Queste le parole del commissario liquidatore Rosario Miceli: “Attualmente il debito accumulato nei confronti della nostra società dal comune di Licata ammonta a circa 4 milioni di euro con la decurtazione dell’anticipo di 350 mila euro, la società vanta altri crediti nei confronti degli altri comuni consorziati. Una situazione che non ci consente di poter rispettare le scadenze per consentire il pagamento dello stipendio al personale relativo al corrente mese. Purtroppo le casse della società sono al verde, i pignoramenti fioccano da parte dei creditori, i mezzi ed automezzi rischiano di rimanere fermi nell’autoparco. E la spazzatura così come verificatosi lo scorso settembre rischia di rimanere nei cassonetti“.