“Sono e sarò sempre a fianco degli agricoltori licatesi affinché si possa finalmente giungere all’approvazione da parte della regione del progetto definitivo di affinamento per il riuso agricolo delle acque reflue”.
Sono le parole dell’ On. Carmelo Pullara, capogruppo popolari e autonomisti all’Ars, in prossimità della data di convocazione della conferenza di servizio in programma il prossimo 22 gennaio.
“Siamo giunti all’epilogo – sono le parole dell’On. Pullara – di una vicenda che riguarda l’impianto di affinamento di Licata che ad oggi risulta fermo e che negli anni ha aggravato un comparto, quello agricolo già messo fortemente in ginocchio ma che grazie al mio interesse, dell’ ex assessore Angelo Iacona e del consorzio Cora, potrebbe ritornare a funzionare.
Il primo impianto di affinamento delle acque reflue per uso agricolo e’ stato realizzato a Licata nel 2005.
Si tratta del primo impianto pilota gestito dal Comune di Licata ma negli anni per una serie di vicende anche giudiziarie ma anche per il disinteresse delle varie amministrazioni che si sono succedute, non è stato dato il rinnovo, ciò ha portato alla chiusura e al fermo dell’impianto in attesa dell’autorizzazione definitiva.
L’impianto e’ stato dato in affidamento a titolo oneroso per due anni al Consorzio Cora. Ma a tutt’oggi risulta chiuso.
Una vicenda -continua Pullara – paradossale in quanto ha determinato un aggravio di spese per gli agricoltori che hanno sborsato denaro di tasca propria.
Ho personalmente perorato la causa degli agricoltori incontrandomi frequentemente, riuscendo ad interloquire, con i tecnici della regione dando così voce alle loro esigenze.
Merito anche dell’dell’ex assessore Angelo Iacona che ha chiesto alla regione l’autorizzazione di un nuovo impianto con aspetti innovativi e con una mandata di acqua superiore.
“Speriamo – conclude l’On. Pullara- che la vicenda possa concludersi al meglio. Infatti restiamo in attesa della conferenza di servizio in programma per il 22 gennaio per ottenere l’autorizzazione finale da parte della regione di approvazione del progetto definitivo di affinamento per il riuso agricolo delle acque reflue che dovrebbe arricchire la piana di Licata e dare così ossigeno al comparto agricolo”.
Al netto delle querelle, di questi ultimi temi, il mio impegno non mancherà mail per il territorio, per Licata e i licatesi.
Ho sentito parlare in questi giorni di tavoli comuni e sinergie. Non mischio i fatti personali con quelli istituzionali e d’interesse pubblico, anche se strettamente legati, diversamente Galanti non sarebbe stato sindaco, e di questo forse dovrò chiedere scusa alla città visto il baratro cui si va incontro da qualche mese a questa parte.
Per Licata e per i licatesi prima di tutto, confermo tutta la mia disponibilità a sedermi ad un tavolo purchè ciò non significhi nascondere le proprie colpe ed incapacità dietro agli altri, ognuno fatti con le proprie responsabilità, qualità, competenze, dignità, serietà, lealtà e storia familiare e personale.