“Forse tutta l’Italia va diventando Sicilia… Gli scienziati dicono che la linea della palma, viene su, verso il nord, di cinquecento metri, mi pare, ogni anno… E sale come l’ago di mercurio di un termometro, questa linea della palma… su per l’Italia, ed è già, oltre Roma”. Lucidità profetica quella di Sciascia, che intravedeva una Sicilia che si faceva Italia: e si era solo all’inizio degli anni sessanta. Oggi le parole di Roberto Scarpinato, confermano quelle del nostro grande scrittore. “Nel nord Italia – dice il procuratore generale di Caltanissetta – la mafia si presenta con il volto rassicurante di manager e colletti bianchi. L’aristocrazia mafiosa, in un momento di recessione come questo, offre dei capitali accontentandosi di quote di minoranza per colonizzare progressivamente il territorio con una fitta rete di relazioni a lungo termine. Il veicolo di penetrazione delle mafie nei territori è la collusione attraverso la canalizzazione di voti di preferenza verso un candidato; ad esempio, nell’hinterland lombardo non occorrono migliaia di voti, ne basta una manciata. Oppure l’infiltrazione avviene con il coinvolgimento di pezzi di nomenclatura, con una triangolazione di interessi tra colletti bianchi, imprenditori e mafia che mostra una strutturazione nuova del fenomeno. Inoltre, la mafia prospera perché milioni di cittadini normali chiedono di acquistare illegalmente beni e servizi, secondo le leggi di mercato, facendo assumere al fenomeno dimensioni macroeconomiche che non sono governabili con gli strumenti del diritto penale”. Scarpinato ha lanciato quest’accusa durante la missione speciale della Commissione europea antimafia presso il tribunale di Palermo. Erano presenti Sonia Alfano presidente della Commissione anticrimine del parlamento europeo e l’onorevole Salvatore Iacolino che ne è un componente. Sonia Alfano ha ribadito la necessità di un testo unico per gli Stati membri dell’Unione contro la minaccia del crimine transnazionale e mafioso. Secondo la parlamentare europea, figlia del giornalista ucciso dalla mafia, bisogna evitare di commettere gli stessi errori di sottovalutazione commessi nel nord Italia per quanto riguarda il radicamento della criminalità organizzata nel territorio.