Ato idrico, i sindaci della provincia si incontrano (1)L’assemblea dei sindaci dell’Ato idrico Ag 9 ha deliberato di chiedere al governo regionale la ripubblicizzazione dell’acqua completando in modo rapido la riforma dell’intero sistema e di affidarne ai comuni la gestione in forma singola o associata. Nel lungo documento viene chiesto specificamente di revocare in autotutela la delibera del  Commissario liquidatore dell’Ato (di cui viene anche chiesta la sostituzione in quanto decaduto dalla carica), delibera del 29 aprile scorso con la quale sono state “aumentate in modo sconsiderato le tariffe idriche”, oltre a varie diffide al gestore di Girgenti Acque. Tra cui quelle di “sospendere immediatamente le fatturazioni che prevedono l’aumento dei costi”, di rafforzare tutti gli uffici per “fornire risposte veloci e esaustive ai cittadini”, e a non interrompere il servizio idrico agli utenti ritenuti morosi “in ossequio al principio sancito dalla legge di riforma” secondo cui la Regione riconosce  “l’accesso all’acqua quale diritto umano, individuale e collettivo”.

Per il comune di Licata era presente l’assessore Sambito. La deputata Margherita Ruvolo, presente all’assemblea, ha condiviso l’iniziativa dei sindaci dell’agrigentino. Impegnandosi –  come del resto aveva fatto con una interrogazione presentata all’Ars e rimasta senza riposta – a favore dei cittadini stremati dal costo esorbitante del servizio idrico integrato.

Ieri, intanto, dopo una lunga riunione alla prefettura di Agrigento – spesso sul punto di saltare per divergenza di vedute tra le parti – la delegazione di Girgenti Acque e le organizzazioni sindacali hanno deciso di rivedersi il 25 luglio nella sede della società che gestisce il servizio idrico e di comunicare alla Prefettura l’esito dell’incontro. Le richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali consistono nella consegna ai dipendenti delle protezioni per svolgere il lavoro in condizioni di sicurezza, il pagamento del buono pasto e il diritto alle ferie nei periodi richiesti. Compatibilmente, si capisce, con le esigenze di servizio.

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