Precipita la situazione della Dedalo Ambiente Ato Ag3. La società ha deciso di dimezzare il servizio di raccolta rifiuti. Alla base della decisione naturalmente motivazioni di natura economica. La Dedalo ha infatti ricevuto un decreto ingiuntivo dalla ditta Capizziello che gestisce il trasporto e lo smaltimento del percolato. L’ingiunzione è di 224mila euro che si vanno ad aggiungere a quelli già richiesti dalla Catanzaro. Non c’è più liquidità per pagare stipendi e fornitori di gasolio e nel prossimo mese di settembre scadranno anche le coperture assicurative dei mezzi di raccolta. Il commissario liquidatore Rosario Miceli ha deciso di scrivere al prefetto, alla Regione e ai comuni soci per comunicare la riduzione del servizio. In particolare viene richiamato alle proprie responsabilità il comune di Licata che nel 2012 ha accumulato nei confronti di Dedalo Ambiente un debito di oltre tre milioni di euro. “Il comune di Licata – si legge nella nota di Miceli – non solo non ha provveduto ad onorare il pagamento, ma non ha nemmeno comunicato alcuna programmata intenzione a farlo. Per questo si chiede un intervento urgente, soprattutto del Comune di Licata che possa mettere la Dedalo ambiente – conclude Miceli nella lettera al Prefetto – nelle condizioni di poter assicurare gli impegni emergenti e prioritari che consentono una gestione minimale”.