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Rifiuti, la replica dell’assessore Pira al Movimento 5 Stelle

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Rifiuti, l’assessore con la specifica delega Antonio Pira replica al capogruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle, Melania D’Orsi.

Leggendo la nota del consigliere D’orsi, dopo una risata iniziale, sorge in me una domanda. Il consigliere avrebbe preferito imitare il modello romano della  Raggi 5 stelle doc? Vorrei evitare di perdere tempo nel rispondere a questi inutili attacchi e mistificazioni dei fatti, oltre tutto fatti  noti a tutti.  Ormai la città ha purtroppo conosciuto le capacità amministrative di chi oggi, spacciandosi per il nuovo e nascondendosi dietro facce nuove, cerca di riemergere.  Al giovane consigliere suggerisco di studiare di più perché, con questi comunicati, non può aspirare ad altro che strappare qualche risata iniziale. La situazione  amministrativa, e nella fattispecie “igienico sanitaria”, non solo è frutto della vecchia amministrazione, ma è la stessa che Licata ha vissuto nella precedente amministrazione che vedeva presente non solo il leader 5 stelle locale, ma anche altri nuovi  pentastellati vicini consigliere stesso. Io non voglio entrare nelle scelte della politica fatte negli anni passati, anche perché le scelte politiche vanno analizzate, cristallizzando il momento in cui vengono fatte, contestualizzado i fatti in un momento storico preciso. Io posso solo parlare di fatti oggettivi e cioè quelli che vanno dal 9 giugno ad oggi. L’amministrazione Galanti al suo insediamento trova un servizio di raccolta differenziata pari allo zero per cento. Quindi la domanda che oggi il consigliere D’orsi dovrebbe porsi e porre è: “In 2 anni e mezzo il prof. Cambiano cosa ha fatto? Perché non si è avviata la raccolta  differenziata?” L’amministrazione Galanti, oltre a trovare una differenziata pari allo zero per cento, trova:

1) svariati milioni di euro di debiti fra discariche e società di servizio (che il sottoscritto ha dovuto gestire, portando via del tempo alla programmazione);

2) abbiamo trovato un pericoloso ricorso, che oltre a farci rischiare  un pericoloso contenzioso, rischiava di spingere il paese verso  le “sabbie mobili” e difficilmente ne saremmo usciti.

3) abbiamo trovato la società Apea, società che gestisce attualmente, per conto del comune, il servizio della raccolta dei rifiuti, azzerata, o quasi, di  mezzi. Mezzi che il comune già aveva e, a causa di scelte scellerate, non ne disponeva più.  Abbiamo trovato un paese e un ente comune devastato a 360°. 

Dal 16 ottobre, giorno in cui accetto le deleghe da parte del Sindaco, oltre a trovare i danni succitati, trovo diverse diffide da parte della Regione a partire immediatamente con la differenziata.  Il percorso, come capirà bene anche lei consigliere D’orsi, era ben tracciato già prima del mio arrivo. Sarebbe piaciuto pure a me arrivare, girare la chiave e partire, purtroppo non si poteva. Prima ho dovuto liberare il percorso dalle macerie trovate, ora il percorso è sicuro e presto si potrà  partire. Le do un consiglio, la smetta di prestare la sua faccia a chi ha già bruciato la sua, per incapacità palesata.  Frequenti di più il Palazzo di città, mi venga a trovare come già hanno fatto altri suoi colleghi, con carte alla mano, le dimostrerò che le cose di cui parla sono lontane anni luce dalla realtà. La città alle scorse elezioni vi ha bocciato, le vostre preferenze sono state 3000 scarse… pari alla somma di soli 3 consiglieri che appoggiavano Galanti. Basta rimuginarci su, la campagna elettorale è finita, oggi si deve lavorare, se se ne è capaci. Riguardo alle offese, non so di cosa parla; se si riferisce a qualche commento colorito di Facebook, mi perdoni ma forse è lei che dà troppa importanza a Facebook. Credo che nella vita bisogna saper distinguere i luoghi e i momenti. Facebook è un social network, una piazza virtuale, per qualcuno è diventato luogo sacro, dove si può ricostruire la propria vita , per me non è così. La mia porta è sempre aperta per suggerimenti, il resto lo lascio a chi ha voglia e tempo di fare polemica.

Antonio Pira – Assessore ai Rifiuti