“Taluni esponenti dei 5 stelle regionale fanno gli ambientalisti sulla riforma urbanistica e tacciono sulle autorizzazioni alle trivellazioni del nostro mare, sono certamente esempio di coerenza. L’impugnativa del governo nazionale in relazione alla riforma urbanistica, (legge della Regione Siciliana n.19 recante “Norme per il governo del territorio) mi era parsa una buona occasione per apportare gli aggiustamenti necessari ed in questo senso mi ero già espresso”.
Ad intervenire è il deputato regionale On. Carmelo Pullara.
Per addivenire all’approvazione di una legge di respiro e prospettiva che potesse dare rilancio ed impulso economico e di sviluppo, – spiega Pullara- ho chiesto ottenendolo, e per questo intendo ringraziarlo, il supporto del Prof. Gangemi Ordinario di Urbanistica dell’università di Palermo, che lavorando anche nei giorni di Natale, mi ha consentito di presentare emendamenti correttivi al DDL presentato dal governo per rispondere alla pre-impugnativa del governo nazionale.
Il lavoro fatto- continua il deputato – prendeva spunto da analoghe leggi urbanistiche approvate in diversi regioni siciliane tra le quali, Veneto, Piemonte, Toscana, Emilia Romagna e Calabria. Ho presentato apposita richiesta affinchè lo stesso Prof. Gangemi insieme al sottoscritto fossimo urgentemente auditi in IV commissione per relazionare sugli emendamenti presentati. Purtroppo, ahimè, ho dovuto prendere atto che le ragioni della politica hanno vinto su ciò che sarebbe stato giusto fare. Onestamente non penso che siamo eletti per rispondere alle ragioni della politica ma a quelle del territorio e dei cittadini. Non può essere nemmeno sollevato il problema della coerenza con il governo nazionale perché in questo caso la coerenza è figlia di un compiacente appiattimento su posizioni che in altre regioni invece sono state consentite. Se poi tutto questo lo riportiamo al comportamento del governo nazionale che autorizza le trivellazioni nel nostro mare con il silenzio compiacente ed assordante di taluni esponenti dei 5 stelle regionali che si ergono a difensori paesaggistici ambientali sulla riforma urbanistica della Sicilia onestamente non comprendo di quale politica e di quale coerenza stiamo parlando.
La verità è una – conclude Pullara – se da un lato forse un’altra occasione è stata sprecata per questa nostra terra. Occasione che avrebbe potuto rappresentare volano economico e di sviluppo, dall’altro siamo oggetto di sfruttamento dei nostri mari a danno di un comparto importante come quello della pesca e a vantaggio delle lobby”.