acqua56A seguito del malcontento manifestato dai cittadini – utenti, e di analoghe iniziative intraprese da altri Enti pubblici, l’Amministrazione comunale di Licata, presieduta dal Sindaco Angelo Graci, ha elevato un grido di protesta nei confronti del gestore unico del servizio idrico integrato, Girgenti Acque Spa, contro il  nuovo piano tariffario e il regolamento di utenza il cui contenuto penalizza fortemente i cittadini. Il suddetto piano tariffario ed il nuovo regolamento di utenza, sono stati approvati con deliberazione n° 2 del 20 giugno 2012, dal Commissario ad Acta nominato dall’allora Presidente della Regione Sicilia, on. Raffaele Lombardo, con effetto retroattivo dall’1/1/2012. L’Amministrazione comunale, tramite il Sindaco e l’assessore alle risorse idriche Gioacchino Mangiaracina, ha deciso di chiedere l’intervento dell’attuale  Presidente della Regione on. Rosario Crocetta,   affinchè provveda a revocare la delibera commissariale di cui sopra, con urgenza ed effetto immediato, in attesa che, come già annunciato più volte dallo stesso Governatore, il servizio idrico torni ad essere pubblico, così come, peraltro, già espresso, a stragrande maggioranza dai cittadini,  attraverso un apposito referendum popolare. Com’è noto il nuovo piano tariffario prevede il pagamento di un canone annuale differenziato tra utenze del centro abitato e delle zone extraurbane, l’annullamento della quota di franchigia, che era  fissata in 80 mc per l’abitato e 40 per l’extraurbano, previsto nel canone fisso annuo. Inoltre, mentre prima l’utente era responsabile dei danni registrati all’impianto di adduzione dal contatore all’interno dell’abitazione, adesso dovrà farsi carico anche dei danni subiti nel tratto di adduzione dalla condotta principale, posta sul suolo pubblico al contatore, con obbligo di effettuare l’intervento tramite i tecnici di Girgenti Acque Spa, e secondo le tariffe dalla stessa società prestabilite.