“Ancora tutto fermo in molti comuni ed in particolare nel comune di Licata per la fase 2 del Reddito di cittadinanza. I comuni infatti non hanno provveduto ancora ad allestire un catalogo di progetti(PUC) da utilizzare gratuitamente per i beneficiari”.
Lo sostiene il deputato regionale l’On. Carmelo Pullara, capogruppo Popolari e Autonomisti all’Ars.
“Per legge-dichiara Pullara-chi incassa il Reddito di Cittadinanza è tenuto a svolgere attività utili alla collettività e purtroppo molti comuni si sono attardati nell’organizzare tali mansioni compreso il Comune di Licata.
La misura di contrasto alla povertà impone ai beneficiari, o comunque a uno dei componenti del nucleo familiare, salvo esoneri, di prestare servizio nel comune di residenza ,svolgendo lavori socialmente utili, pena la perdita del sussidio.
In gergo si chiamano PUC sigla che sta per progetti utili alla collettività, tradotto si tratta di mano d’opera gratuita al servizio delle amministrazioni locali che possono avvantaggiarsene in più campi dalla cura del verde pubblico alla manutenzione degli spazi urbani.
I PUC-sottolinea Pullara-sono progetti comunali a cui i beneficiari del reddito di cittadinanza sono tenuti a partecipare, per almeno otto ore settimanali se non esonerati in base a certe condizioni.
Per arruolare qualche componente di questo immenso esercito di potenziali collaboratori occorre tuttavia organizzare progetti.
Ma la situazione è in forte ritardo e finora pochissimi comuni lo hanno fatto e tra questi , purtroppo non compare il comune di Licata. Soltanto in provincia di Trapani qualcosa si sta muovendo.
Molti comuni ed in particolare il comune di Licata ancora dormono- aggiunge Pullara- in quanto non hanno ancora provveduto a redigere un catalogo di progetti da utilizzare per i beneficiari del reddito di cittadinanza.
Perché tanti ritardi accumulati dai comuni relativamente alla fase 2 del reddito di cittadinanza?
Occorre darsi da fare-conclude Pullara-attraverso la redazione dei PUC per consentire a diverse decine di percettori del reddito di cittadinanza, in possesso dei requisiti , di poter prestare la loro opera nei vari ambiti(culturale,sociale e ambientale)a servizio della collettività e nello stesso tempo restituire loro la dignità di un lavoro.”