È indiscutibile il senso di appartenenza alla città, dove ha acquisito un’identità espressa tra emozioni, relazioni e cultura del territorio, in cui un po’ si riconosce e si orienta. Con sentimento, impegno e responsabilità, il giovane rapper licatese Antonino Lombardo alias Bummarda, lo dimostra, soprattutto alla sua persona che dillettandosi con pura passione, ha all’attivo un EP “Gimme 5” una raccolta di 5 canzoni dove tratta 5 concetti che spingono la sua motivazione a fare musica. Dopo l’uscita della sua ultima canzone “92027” pubblicata sul suo canale YouTube, abbiamo scelto di dedicargli spazio, con un’intervista che ci ha concesso. Affinché i suoi messaggi possano arrivare.

Quanta Licata c’è in te? E cosa chiedi alla tua città?

“In me c’è tanta Licata, sono nato e cresciuto qua e questo paese mi ha influenzato in tutto, dai pregi ai difetti! Penso che la cosa che chiedo di più a Licata e soprattutto ai Licatesi è un cambio di mentalità, molta più apertura mentale! Licata è ricca di risorse e di opportunità da sfruttare, serve il saperle sfruttare nel modo giusto!”

Cosa ti ha portato ad intraprendere questo percorso musicale?

“Ciò che mi ha spinto a intraprendere questo percorso musicale è stata la voglia di esprimermi liberamente riguardo certe tematiche ma soprattutto ho iniziato a comporre canzoni per dare sfogo alla mia creatività e per coltivare questa mia passione che mi porto dietro ormai da anni. Prima ero molto più introverso poi mi sono detto, perché tenermi tutto per me? E ho iniziato a pubblicare sui digital stores”.

Dove e come più ti ispiri?

“La mia fonte di ispirazione è la quotidianità. Potrei trovare ispirazione in qualsiasi cosa se sono “preso bene” o anche “preso male”. Spesso tutto nasce in modo spontaneo e puramente casuale, mentre passeggio, mentre sono a letto, anche mentre studio. Dopo che arriva l’ispirazione il testo viene da sé anche se spesso sono molto minuzioso e cerco sempre le parole giuste per esprimere il concetto che voglio”.

Tra una canzone e l’altra vi è un silenzio da pausa (costruttivo). Che valore gli attribuisci? E come lo affronti?

“A volte possono capitare dei periodi di “silenzio”, dove l’ispirazione può mancare ma io ho sempre pensato che il processo di scrittura non deve essere forzato! Come dicevo prima spesso l’ispirazione viene da sé; ci sono anche delle volte dove mi sforzo per cercare di esprimere al meglio un certo concetto e non mi do pace finché non ci riesco, ma la maggior parte delle volte, almeno per me, la scrittura viene in maniera spontanea e come dicevo prima casuale. Comunque questo momenti di silenzio possono essere costruttivi se si vivono in maniera serena, ci sarà sempre un domani per potersi sfogare”.

Ti prepari alla stesura dei testi con annessa base? O c’è una buona percentuale di improvvisazione?

“A dire il vero inizialmente scrivevo molto senza la base ma col tempo mi sono reso conto che scrivere un testo con il beat già bello e pronto è tutt’altra cosa. Avendo già la base riesci ad adattare i flow, la metrica dei versi e la melodia in maniera molto più corretta, senza poi dover apportare delle modifiche in post-scrittura. L’arte dell’improvvisazione, in gergo freestyle, non l’ho mai messa in pratica perché in realtà non mi ci sento molto portato ma sarebbe fighissimo esercitarmi e riuscire anche in quello”.

Cosa ne pensi dei “Music slam”?

“In questo ultimo anno i “Music slam” sono stati fondamentali per tenere viva la musica ma soprattutto per tenere vivo il rapporto tra artista e pubblico. Ho avuto anche la fortuna di potermi esibire in un music slam in diretta Facebook lo scorso 1 maggio durante il “May Day” organizzato dalla Danaide, iniziativa fondamentale per il periodo in cui ci troviamo a vivere”.

La scena rapper di cosa ha bisogna per farsi sentire?

“Se intendi la scena rap licatese secondo me abbiamo tutte le carte in regola per provare ad ambire a qualcosa di più grande! Siamo in tanti, molti più piccoli di me ma talentuosissimi. Ciò che ho sempre pensato è che, venendo da una realtà “piccola” come la nostra, c’è bisogno di coesione, di tanto sostegno reciproco, l’unione fa la forza e se tutti siamo concentrati verso un solo obiettivo riusciremo a farci sentire . Oltre a questo c’è bisogno di tanta creatività nei progetti che si propongono e oltre che del nostro sostegno reciproco, ci vuole il sostegno della gente del nostro paese”.

Qual è il tuo obbiettivo e un messaggio che fra tutti vuoi comunicare con i tuoi testi?

“Il mio obiettivo ad oggi è semplicemente divertirmi, sto coltivando la mia passione e quella del rap è una strada parallela a quella principale che è lo studio. Io oggi faccio rap per puro divertimento, per passione, come ho più volte detto, e se attraverso il duro lavoro, la consapevolezza di poter migliorare e anche una buona dose di fortuna qualcosa di più grande dovesse nascere che ben venga. Sfrutterò tutte le opportunità mettendoci tutto me stesso sempre con i piedi ben a terra, dando le giuste priorità alle cose; un messaggio che vorrei comunicare è: “credete sempre in voi stessi, ognuno di noi è speciale, basta saper trovare la strada giusta”.

Salvatore Cucinotta