La recente votazione del bilancio viene negativamente stigmatizzata dal coordinamento cittadino del Partito democratico.

L’approvazione del Consuntivo 2019, votato dal Consiglio comunale, appena qualche giorno fa, ci lascia sbigottiti e con forti perplessità e dubbi. Sembra, ormai, consueta abitudine, ma di certo una cattiva pratica, votare i bilanci preventivi quando ormai diventano consuntivi e quindi con somme già impegnate e spese, pratica che non consente di fatto, nessuna programmazione e progettazione efficace, ma solo il triste tentativo di provare a restare a galla. Sembra paradossale, ma a preoccuparci, non è tanto questa cattiva pratica che coinvolge diversi Comuni, quanto l’enorme disavanzo di 42 milioni che presenta il rendiconto 2019. Ci chiediamo, allora, quali sono i progetti di rilancio che la Giunta programmerà? Vi è nella mente dell’amministrazione e del Consiglio, la strategia che dovrebbe portare al risanamento dei conti?
Forse, ci verrebbe da dire, l’unica motivazione che ha guidato il consiglio nella scelta, è stata quella di restare nel Palazzo, evitando lo scioglimento del Consiglio stesso? A fronte di un disavanzo di 42 milioni nel 2019, destinato ad aumentare quando si vedrà il consuntivo 2020, questa amministrazione sarà in grado di attuare un piano di rilancio? Ad oggi l’unico modo, per rimpinguare le casse comunali, è stato quello di aumentare i tributi, come è accaduto con le cartelle Tari, per le quali il silenzio dell’amministrazione e del consiglio è assordante; se vessare i contribuenti onesti o tagliare servizi importanti, è l’unico modo per affrontare il piano di riequilibrio, piuttosto che attuare una vera politica fatta di idee e progetti, prepariamoci, allora, a tempi ancora più cupi, e non come tanto si sperava, al rilancio di questa martoriata città!
Il coordinamento PD Licata