Tre-sorgenti-sedeDiamo pubblicazione di una nota a firma del sindaco Angelo Cambiano in materia di gestione delle risorse idriche.

“Con nota prot. n. 41833 del 25 Agosto ho formalmente chiesto al Presidente del Consorzio Tre Sorgenti la convocazione dell’Assemblea per discutere, insieme ai Comuni consorziati sulla gestione del servizio idrico, alla luce di quanto previsto dalla Legge regionale N. 19/2015, che all’art. 4, comma 2 prevede l’affidamento della gestione del servizio idrico integrato ad enti di diritto pubblico, tra cui i consorzi tra Comuni.

La Legge Regionale dell’11 Agosto 2015, N. 19, che disciplina le risorse idriche, oggi offre uno strumento agli amministratori che vorranno rendere finalmente il servizio più efficiente per i cittadini e la possibilità per i Comuni di svincolarsi dalle gestioni private. E’ frutto di una lotta che ha impegnato negli ultimi due anni Sindaci, partiti politici, Comitati sorti spontaneamente e liberi cittadini.

Foto 2 protesta a PalermoLa posizione di chi governa oggi la Città coincide con le rimostranze portate avanti fin dalla scorsa amministrazione, quando, da Vice Sindaco, in rappresentanza dell’allora amministrazione Balsamo, ho partecipato insieme ai Sindaci dell’Agrigentino al sit-in di protesta che si è tenuto a Palermo, di fronte alla sede della Presidenza della Regione, per protestare contro la gestione privata delle acque e la disparità di trattamento nella determinazione delle tariffe, tra i 27 comuni, tra cui Licata, che, nel 2008, nel rispetto della Legge, hanno regolarmente consegnato gli impianti idrici all’Ato, costretti a pagare tariffe ben più salate, e quelli invece che non l’hanno fatto e che hanno avuto applicate tariffe forfettarie e più leggere.

Il ritorno alla gestione pubblica del servizio idrico integrato dovrà, non solo eliminare l’aggravio dei costi generato da una gestione privata e fallimentare, contraria ai principi di economicità che avevano ispirato la costituzione degli Ato idrici, ma soprattutto determinare un livellamento delle tariffe a carico dei cittadini, uguali per tutti, in modo da porre fine a quelle che è stata, negli ultimi anni, una anomalia agrigentina e siciliana.

Tra l’altro, quando di si parla di servizio idrico, è doveroso ricordare che nel 2011 ben il 98 per cento dei siciliani ha detto sì all’acqua pubblica.

Nella giornata di domani, giovedì 27 Agosto, questa Amministrazione parteciperà all’incontro che si terrà ad Agrigento, per discutere insieme ai Sindaci dell’Agrigentino, ai Segretari Comunali e ai Dirigenti Tecnici dell’iter procedurale della nuova Legge regionale e per fare il punto della situazione”.

Il sindaco – Angelo Cambiano