Cittadinanzattiva Licata ha chiesto al Sindaco Galanti un intervento in merito alla richiesta avanzata dalla direzione sanitaria di accorpare quattro reparti nell’ospedale cittadino.

Senza entrare nel merito dei legittimi diritti del personale sanitario, sempre in sofferenza e costretto a turni di lavoro logoranti, vogliamo ribadire il nostro punto di vista: nessuno deve pensare che si possano chiudere reparti o addirittura ospedali per carenza di personale.

Questo grave problema che riguarda tutta l’ASP non è ancora stato risolto e ora che ci troviamo nel mezzo di un’estate che vedrà ancora una volta raddoppiata la presenza di cittadini sul territorio di Licata dobbiamo essere in grado di potenziare l’offerta sanitaria garantendo i livelli essenziali di assistenza. Non dobbiamo poi dimenticare che il Coronavirus è ancora in circolazione ragione per cui sarebbe veramente assurdo immaginare di andare verso drastiche soluzioni come temono anche importanti sigle sindacali.

Il San Giacomo D’Altopasso ha attraversato in passato momenti simili tra ipotesi di accorpamenti e addirittura timori per la sua sopravvivenza, fortunatamente superati, ma il ricordo è ancora vivo nella memoria di chi è sempre stato impegnato per chiederne il potenziamento e la difesa, ieri come oggi.

Dalla sede di Cittadinanzattiva Licata

Maria Grazia Cimino- Vice segretario regionale Cittadinanzattiva

Riccardo Cipriano – Coordinatore Assemblea Territoriale –Licata