All’indomani delle dimissioni del governatore Lombardo, Demopolis ha lanciato le prime indicazioni di voto in vista della campagna elettorale d’ottobre per il rinnovo dell’Assemblea siciliana. Partiamo dal primo dato: l’astensionismo. Che sarebbe del 39 per cento, un livello altissimo. Il quadro politico che esce dall’indagine dell’importante istituto di ricerca è piuttosto frammentato. Primo partito è il Movimento del governatore uscente, con il 16 per cento dei consensi. Seguito dal Pd (15,2%) , dal Pdl (15%), dall’Udc (12,5), dal Movimento 5Stelle (9,5) e da Grande Sud (7,5). Tutte gli altri partiti sono al di sotto della soglia di sbarramento che per le elezioni regionali siciliane è del 5 per cento. Naturalmente, il quadro attuale può essere ribaltato non appena verranno ufficializzate le candidature degli aspiranti governatori dell’Isola e della loro forza di trascinamento. Alfano non si è ancora pronunciato sul nome del candidato del Pdl, che potrebbe essere Francesco Cascio, mentre una parte dello stesso partito propone il capogruppo all’Ars Innocenzo Leontini. Stefania Prestigiacomo ha lanciato la candidatura di Gianfranco Miccichè come unitaria del Pdl, di Grande Sud e probabilmente dell’intero centrodestra siciliano come era strutturato sino a qualche anno fa. Confusa la situazione anche nello schieramento di centrosinistra dove il Pd non ha ancora sciolto alcuna riserva sul nome del possibile candidato né sulle alleanze elettorali e dove sia Fava che Crocetta avanzano le proprie candidature: la prima alternativa alla seconda stando alle dichiarazioni del leader di Sel, che non perde occasione per rimarcare la propria diversità di posizione e di linea politica rispetto all’ex sindaco di Gela.