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No alla violenza sulle donne, la fotografa licatese Teresa Bontà ha realizzato un nuovo e bellissimo progetto. 

La violenza sulle donne è stata definita dall’ONU “un flagello mondiale” al causa della sua diffusione in tutti i Paesi compresa l’Italia. Gli aggressori appartengono a tutte le classi e compiono abusi fisici e sessuali su soggetti adulti e su minori, sul lavoro e in famiglia. Per combattere questa forma di violenza, oltre alle leggi, servono adeguate forme di prevenzione e di educazione.
In Italia questo fenomeno è diventato imponente ed occorre porre rimedio oltre che rieducare i giovani sul concetto “Amore”. Il mio ruolo di artista è quello di sensibilizzare per far sì che noi donne non diventiamo un nuovo numero da scrivere sulla tabelle femminicidi. In questo progetto hanno preso parte donne straordinarie che hanno voluto sostenere il mio pensiero di dire stop. Inoltre è doveroso ricordare che la data del 25 novembre non è casuale. Si è scelto quel giorno per la lotta alla violenza sulle donne per ricordare tre sorelle coraggiose, le sorelle Mirabal (Patria, Minerva e Maria Teresa), assassinate brutalmente il 25 novembre del 1960 da mandanti del dittatore Trujillo, il dittatore che sottomise la Repubblica Dominicana tenendola nel caos per più di 30 anni in uno dei regimi più sanguinari dell’America Latina. Le sorelle Mirabal avevano tentato di contrastare il regime di Trujillo e, per questo, furono assassinate.
Hanno preso parte al progetto:
Alessandra Farina
Francesca Bovo
Stefania Zanon
Nicoletta Barbiero
Barbara De Zan
Lucia Artesi.
Location Filanda di Motta