Venerdì sera in pieno centro a Licata si è verificato un grave episodio di violenza: il pestaggio, da parte di un nutrito gruppo di persone, nei confronti di un giovane, poi costretto a fare ricorso alle cure dei medici del pronto soccorso, che lo hanno giudicato guaribile in 30 giorni.

Il sindaco Pino Galanti manifesta “preoccupazione per l’accaduto” e rivolge un appello alla società civile. “Faccio appello soprattutto – dice il sindaco Galanti – alla componente sana e alla classe dirigente della Città a cui chiedo di provare a fare da volano per la diffusione della cultura della legalità. Io non arretrerò di un passo e sarò avamposto dello Stato, pronto a sostenere questa battaglia“.

“Ricordo che poco più di un mese fa – sono le parole del primo cittadino – avevamo attenzionato la situazione dell’ordine pubblico a Licata, chiedendo misure straordinarie. Sua Eccellenza il Prefetto di Agrigento aveva raccolto subito la nostra istanza, convocando qui (e non accadeva da oltre 15 anni) il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, e disponendo un potenziamento dei controlli. Potenziamento che, alla luce di quanto accaduto, potrà essere rafforzato. Per questo ringrazio il Prefetto e tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine per lo sforzo profuso e che certamente produrranno in maniera crescente, avendo dimostrato interesse per la nostra Città”.

Secondo Galanti, però, “per contrastare l’insorgenza di episodi come quello di venerdì sera, è necessario, insieme all’azione delle forze dell’ordine, una presa di coscienza della società cittadina, affinchè dimostri che qui i veri valori del vivere civile non sono in discussione. Occorre – conclude il sindaco – che, soprattutto in questo difficilissimo momento di crisi economica provocata dalla pandemia, la società civile e le istituzioni collaborino lottando con coraggio e senso della legalità per isolare i fenomeni di violenza”.