“Grazie all’accordo con le Ferrovie dello Stato, cambiamo il volto di Licata”.
Lo annuncia il sindaco Pino Galanti, a proposito del protocollo d’intesa siglato stamani al Comune.

“Spazi verdi e aree per lo sport accessibili a tutti, mobilità sostenibile e un terminal più moderno: sono solo alcuni dei risultati che questo accordo offrirà a noi licatesi. Un obiettivo inseguito per anni da molti, che oggi, grazie ad un approccio al governo della città umile, concreto e aperto alla collaborazione con diverse forze politiche diventa finalmente realtà”.

“Questo è un accordo che cambia il volto della città, valorizza aree e fabbricati delle Ferrovie dello Stato e le mette a disposizione della comunità. Nonostante le enormi difficoltà strutturali e congiunturali, lavoriamo a testa bassa cercando di far parlare i fatti”.

Sono le dichiarazioni del sindaco Pino Galanti sul protocollo d’intesa tra Comune, Ferrovie dello Stato, Rete Ferroviaria Italiana e FS Sistemi Urbani, siglato a Palazzo di Città.

“Il progetto – ribadisce il primo cittadino – è stato redatto dal Comune, con gli uffici competenti che vi hanno dedicato enormi energie. A dimostrazione del fatto che l’impegno serio e concreto paga sempre. Ringrazio, dunque, i tecnici del Comune per il lavoro fatto.

Sono lieto, inoltre, che questo importante progetto sia stata l’occasione per tutti di mettere da parte divisioni politiche ed ideologiche. Ho potuto apprezzare, infatti, il tramite dell’ex Sindaco Cambiano con il Vice Ministro alle Infrastrutture ed ai Trasporti, On. Cancelleri. Ringrazio anche per il sostegno l’assessorato regionale ai Trasporti, guidato dall’On. Marco Falcone, che ci ha fornito importanti dati e dove i nostri assessori Ripellino e Castiglione spesso si sono recati.

Comprendo le sacrosante lamentele di cittadini alle prese con una crisi economica, provocata dalla pandemia, senza precedenti, ma la giornata odierna è la premessa per “rifondare” Licata, lavorando con umiltà, impegno, sacrificio, con una visione politica, la nostra, che non è mai incentrata su un uomo, ma sulla partecipazione di tutti per il bene della collettività”.