reception450Riceviamo e pubblichiamo.

I Consiglieri Comunali Angelo Iacona,  Violetta Callea e  Ildegardo Sorce  appartenenti al gruppo consiliare “Ora Licata Lab”, preso atto che l’attuale amministrazione, avendo provveduto alla  rimodulazione delle tariffe della tassa di soggiorno, conferma la sua intenzione a proseguire sulla via tracciata dalla precedente amministrazione e cioè di voler gravare con uno scellerato balzello quei coraggiosi turisti che scelgono (fra mille allettanti e concorrenziali offerte) di soggiornare a Licata, considerato che ad avviso degli scriventi la richiesta di una qualsivoglia tassa di soggiorno in un comparto turistico come quello licatese, che solo da pochissimo tempo ha iniziato a muovere i primi timidi e difficili passi, rischia di uccidere sul nascere una delle poche possibilità di costruire sviluppo e benessere in questa nostra città;

Interrogano la S.V. per sapere:

Quali sono le strategie di sviluppo che intende seguire, visto che, invece di ritirarlo immediatamente, conferma un atto, che a fronte di poche miglia di euro di gettito, crea disagio e sconcerto in quei coraggiosi imprenditori turistici che hanno già investito o peggio, disaffezione e disinteresse in quanti hanno intenzione di investire a Licata in detto settore?

Se non ritiene che insistere sull’istituzione di una odiosa e controproducente tassa di soggiorno, rappresenti una vera contraddizione rispetto ai buoni propositi di guardare al turismo come volano di sviluppo economico della nostra città, da Ella manifestati in campagna elettorale e successivamente ribaditi dalla sua Amministrazione?

Egr. Sindaco, alla presente interrogazione non potrebbe esserci risposta più gradita (per un futuro meno incerto della nostra città), di un Suo atto lungimirante e coraggioso teso alla completa cancellazione di ogni qualsivoglia balzello che possa mettere a rischio la speranza di un concreto e duraturo sviluppo turistico tanto atteso dalla nostra comunità.

Si invita a dare alla presente interrogazione risposta nel primo question-time utile, cosi come previsto dal regolamento del Consiglio Comunale.