Palazzo di Città (2)I quattro consiglieri dell’U.D.C., Giuseppe Montana, Elio D’Orsi, Giuseppe Scozzari e Marianna Arnone, hanno presentato tre interrogazioni scritte, aventi per oggetto: tassa di soggiorno, approvvigionamento idrico tramite idrante e la delibera di G.M. n° 116 del 4 luglio scorso relativa alla riorganizzazione dei servizi comunali. In merito alla prima interrogazione, i quattro interroganti chiedono di sapere dal  Sindaco “come intende regolarsi l’Amministrazione comunale, sulla riscossione della tassa di soggiorno, a seguito della pronuncia del TAR che ha sancito la non legittimità della procedura di riscossione della tassa, stabilendo la non compatibilità della figura dell’albergatore con quella del sostituto d’imposta della tassa”. – si legge testualmente nell’interrogazione, che così prosegue: “Se non è il caso di sospendere almeno per le strutture extralberghiere e rimodulare la regolamentazione e procedure, tenendo conto anche che gli albergatori consegnando al Comune di Licata gli elenchi dei clienti, andrebbero a violare la legge sulla privacy”. Con la seconda interrogazione, facendo riferimento all’idrante di via Riesi, chiuso  da mesi per morosità da parte del Comune,  i firmatari chiedono di sapere dal Sindaco quale provvedimento intende adottare, in considerazione del fatto che quello “era l’unico punto di erogazione di acqua potabile, dove venivano approvvigionati tramite gli autobottisti, quelle strutture turistiche alle quali si chiede di pagare anche la tassa di soggiorno, e vince non riescono nemmeno a garantire l’acqua, che resta un bene di prima necessità, creando un danno sia all’immagine turistiche che a tutti gli operatori che trasportano l’acqua, che in questo momento di crisi riuscivano a garantire un minimo di reddito per le proprie famiglie”. Infine, i consiglieri Montana, D’Orsi, Scozzari e Arnone, con riferimento al recente rientro degli ex 11 vigili urbani al  dipartimento di appartenenza, chiedono di sapere con quale metodo sono stati individuati rispetto alla totalità di 24 unità impiegate in altri servizi e, qualora sussistano motivi ostativi (di salute, ecc). gli stessi chiedono che la documentazione in possesso del Comune venga resa visionabile.