Nasce da un’idea di Toponomastica femminile un progetto unico nel suo genere e molto interessante, “Calendaria 2021 – Donne per l’Europa”, un calendario trilingue (italiano-francese-inglese) per il 2021 che declina al femminile – e non solo nella definizione – il contributo di 60 donne meritevoli dell’UE, con l’obiettivo di dare loro visibilità quotidiana in ambito europeo e di promuovere l’identità e la lettura di un’unione equa, democratica e solidale.
Intanto alcune essenziali informazioni sull’Associazione sono necessarie per comprenderne le finalità. Toponomastica femminile si costituisce nel 2014 con l’intento di dare voce alle donne che hanno contribuito, in tutti i campi, a migliorare la società; è presente in tutta l’Italia e anche a Licata, dove referente Ester Rizzo. Oggi sono oltre trecento le associate e gli associati impegnate/i a promuovere iniziative rivolte alla scuola e alla cittadinanza, attraverso concorsi e corsi di formazione, mostre fotografiche e documentarie, convegni e conferenze, performance e salotti letterari, itinerari turistici in ottica di genere e pubblicazioni. Toponomastica femminile fa parte della Rete per la Parità e dell’Osservatorio Nazionale per iniziative educative e formative del MIUR sui temi della parità̀ e della prevenzione alla violenza; collabora con atenei, centri studi, istituzioni, associazioni, gruppi di ricerca, testate giornalistiche; è presente nelle commissioni toponomastiche di alcune grandi città italiane e ha esteso la sua azione in ambiti internazionali, ricevendo attenzione dai media europei ed extraeuropei e riconoscimenti dalle istituzioni comunitarie.
«Il progetto “Calendaria 2021 Donne per l’Europa” – scrive la presidente dell’Associazione Maria Pia Ercolini – intende dare visibilità quotidiana a donne che hanno collaborato alla costruzione della società italiana ed europea promuovendo la conoscenza dei loro meriti nell’intera collettività e tra le giovani generazioni…. partendo proprio dal sogno che è stato alla base della fondazione dell’UE, al di là di schieramenti e confini politici: pace, democrazia, solidarietà, equità, condivisione di ideali, culture e buone pratiche».
“Calendaria 2021” dedica ciascuna settimana ad una donna, il cui ritratto sarà presente nella rispettiva fila di numeri e sulla pagina aperta del calendario; il racconto biografico sul personaggio verrà pubblicato in italiano sulla testata giornalistica on-line di Toponomastica “Vitamine vaganti”, illustrato da riconoscimenti e intitolazioni; un abstract in altre lingue sarà pubblicato sul sito www.toponomasticafemminile.com.
Il calendario verrà diffuso in scuole, università, biblioteche, centri di cultura, sedi diplomatiche, che diverranno sponsor dell’iniziativa, affinché sia visibile, ogni giorno, il ruolo attivo che le donne hanno svolto in tutti i Paesi dell’UE. «Ricordarne la costante presenza – aggiunge Maria Pia Ercolini – aiuterà ad alimentarne l’autostima e la forza necessaria a credere ancora e a voler rinfittire le maglie di una rete sociale che appare a volte slabbrata».
Con uno sguardo volto al futuro e nella fiduciosa speranza di poter essere cittadine e cittadini di un’UE veramente pacifica e democratica, fondata sul rispetto dei diritti umani, dell’uguaglianza, della diversità, della pace e della dignità e della giustizia, per educare con l’informazione ad eliminare gli stereotipi e le segregazioni di genere nell’istruzione e nel lavoro, su idea della socia toponomasta Graziella Di Prima è stato costituito a Licata il comitato pro tempore “Donne di Licata per l’Europa”, di cui è referente la toponomasta Giuseppina Incorvaia. Il comitato sostiene la diffusione del calendario e si fa portavoce del progetto “Calendaria 2021 – Donne per l’Europa” per veicolare le informazioni e promuovere la conoscenza delle donne europeiste. L’impegno del comitato per la diffusione di “Calendaria 2021” , con le biografie di donne che hanno rotto il silenzio della legge a tutela dei diritti delle donne è anche un modo per avviare la necessaria sensibilizzazione verso il linguaggio di genere nella società della conoscenza e per cominciare a leggere e interpretare nella giusta prospettiva la complessità del mondo femminile anche nei luoghi di lavoro, dove spesso sono poche le donne ai posti di vertice.
Sono state queste le riflessioni che, durante l’incontro di insediamento del comitato di venerdì 31 luglio, hanno condiviso ben 41 socie, di cui si riportano i nomi:
1. Alario Maria
2. Bennici Sandra
3. Bernasconi Maria
4. Bernasconi Ida
5. Biondi Luisa
6. Bona Arianna
7. Bosa Francesca
8. Bulone Anna
9. Callea Cettina
10. Ciancio Raffaella
11. Cimino Maria Grazia
12. Consagra Cinzia
13. Curella Daniela
14. Di Franco Giusy
15. Di Franco Lia
16. Di Prima Graziella
17. De Nicolò Tiziana
18. Ferraro Maria Paola
19. Giganti Elena
20. Incorvaia Giuseppina
21. La Greca Anna
22. Liguori Enza
23. Mancuso Angela
24. Meli Donatella
25. Montagna Maria Concetta
26. Mulè Mariella
27. Nogara Rosamaria
28. Oliveri Angela
29. Pintacrona Laura
30. Porrello Amelia
31. Porrello Grazia
32. Porrello Viviana
33. Puccio Rosaria
34. Rizzo Ester
35. Russo Caterina
36. Sciria Nadia
37. Severino Carmelina
38. Stimolo Rosa Grazia
39. Tealdo Donatella
40. Torregrossa Lidia
41. Vecchio Angela