L’ormai ex assessore al Bilancio Domenico Tuttolomondo ha motivato la conclusione dell’esperienza amministrativa a cui ha posto fine con la presentazione delle proprie dimissioni. E le motivazioni sono politiche come avevamo fin da subito intuito al di là della canonica facciata connessa alla sfera personale. “Comprendo la necessità di realizzare equilibri che possano garantire una più stabile maggioranza in modo da raggiungere una sintonia politica con il Consiglio comunale – le sue parole – in un momento particolarmente critico, con l’approvazione del Bilancio, a cui credo di aver dato un contributo determinante, e con la predisposizione del nuovo assetto organizzativo dell’Ente potrà avviarsi una nuova fase amministrativa”. Chiarezza è stata fatta anche sulla “paternità” dell’assessorato retto da Tuttolomondo. “Ho svolto il compito richiestomi ed affidatomi dal Sindaco per esclusivo senso civico e mettendo le mie competenze in campo per risolvere le questioni amministrative a me sottoposte. Principio cardine a cui ho cercato di ispirare costantemente il mio operato – prosegue l’ex assessore – è stato il rispetto delle regole al di là di ogni faziosità, provando a dare segnali nuovi in un contesto complicato”. Con questo, di fatto, Tuttolomondo si è voluto smarcare da “appartenenze” a qualche consigliere comunale sottolineando che la sua scelta è stata ad opera del Sindaco Galanti. “La mia decisione – conclude – è dettata dalla necessità di agevolare il dialogo tra le parti politiche ampliando così la maggioranza, nell’unico interesse dalla città, mentre non è stata in alcun modo influenzata dalle esternazioni emotive e ingiustificate mosse da chi ricopre, a mio parere, la carica di consigliere comunale in modo più estetico che etico”. A Tuttolomondo va sicuramente riconosciuto il merito di aver fatto quadrare i conti relativamente al bilancio di previsione approvato la scorsa settimana in videoconferenza dal civico consesso. E non era impresa facile alla luce della lunghissima gestazione avuta dall’atto.