Due incidenti stradali gravi a distanza di poco più di ventiquattro ore l’uno dall’altra occorsi sulla Strada Statale 115 riportano in primo piano la necessità di intervenire per aumentare le condizioni di sicurezza dell’arteria che attraversa gran parte della fascia meridionale dell’Isola con notevole incidenza sull’intero territorio licatese. Il bilancio dei due sinistri è di ben dieci feriti per fortuna nessuno in maniera gravissima sebbene sia stato necessario il trasferimento in ospedale. E il day-after si torna a parlare della pericolosità della Strada Statale sebbene non vada ovviamente trascurato anche l’eccesso di zelo di quanti si mettono alla guida di mezzi a due o quattro ruote. Il tracciato – nel suo attraversamento del territorio licatese – presenta però molteplici punti a rischio come abbiamo avuto spesso modo di evidenziare dalle pagine del nostro giornale anche in seguito a sinistri mortali e non. Varie volte (solo per fare un esempio) si è discusso dell’eliminazione della curva a gomito di Poggio di Guardia che restringe in maniera notevole la carreggiata sia in direzione di Gela che di Agrigento e che rende complicatissimo l’incrocio tra due mezzi. Altro tratto da matita rossa è quello di Torre di Gaffe (alcuni chilometri più indietro rispetto al luogo dove lunedì sera si è verificato l’impatto fatale) dove si sono registrati diversi incidenti stradali. La Statale 115 negli anni è diventata tristemente famosa per i continui incidenti mortali verificati in varie parti del lunghissimo tracciato che taglia in due la Regione. Il tratto licatese è senz’altro uno dei più trafficati e – anche per questo – più pericolosi. I due incidenti delle ultime quarantottore ore hanno riguardato due punti diversi del tracciato: il primo (giovedì mattina) a poca distanza del villaggio turistico Serenusa in direzione del Saint Louis, il secondo all’altezza del Sombrero. Cinque le vetture complessivamente coinvolte. Varie sono state le richieste di intervento sull’arteria giunte da più parti, anche da coordinamenti dei sindaci delle comunità toccate dalla SS 115, ma finora poco o nulla è stato fatto per migliorare le condizioni di una delle arterie stradali più lunghe e trafficate dell’intero sistema viario dell’Isola.