Tromba d’aria, a quasi un anno dalla calamità nessun ristoro per gli agricoltori colpiti. Ecco un documento di Francesco Porrello e Rosario Mulè.
Il comitato degli agricoltori intende esprimere il proprio disappunto poichè a 9 mesi dalla tromba d’aria nessun aiuto concreto è stato concesso alle aziende distrutte. Nonostante le promesse di aiuto sbandierate da destra a sinistra non è stata prevista nessuna ipotesi di dilazione o riduzione dei contributi Inps, nessun ristoro è stato concesso ad oggi e nonostante il più volte pubblicizzato stanziamento in sede di approvazione della finanziaria della regione Sicilia di un fondo per le aziende agricole, l’Assessore non ha mai chiarito se e quanti di tali fondi siano destinati a Licata. Nel frattempo alle aziende agricole è stato chiesto di presentare copiosa e costosa documentazione per non decadere dal diritto al ristoro se mai ci sarà. Ogni azienda ha speso più di 1500 solo per presentare la documentazione senza nessuna certezza. Era stato chiesto di avere gli aiuti entro giugno per non perdere una nuova annata agraria ed invece a causa del menefreghismo dei politici tante aziende non potranno ripartire, tante non ripartiranno mai più ed altre si sono indebitate fortemente sulla base delle promesse fatte ed ora rischiano di vedersi pignorate le aziende dalle banche. Dalle ultime notizie informali che si sono avute si parla di risarcimenti irrisori per le aziende che avranno tutte le carte in regola compreso il pagamento dei contributi anche per i periodi successivi al 10/10/2015, come a dire non pagheremo nessuno e se pagheremo faremo una elemosina. Grazie a tutti i politici per la “grande considerazione” mostrata nei confronti delle aziende e delle famiglie distrutte.







