IMG_2658La Cavese vince 5 – 0 allo stadio “Dino Liotta” una sfida surreale contro un Licata che si è ritrovato solo a poche ore dalla partita e che per tutta la settimana ha avuto seri dubbi anche sul semplice fatto di scendere in campo. Troppo netta la differenza di valori tra le due compagini, a tratti davvero imbarazzante la superiorità degli uomini di mister Centofanti in vantaggio già dopo cinque minuti quando Gueli atterra Palumbo con De Rosa che trasforma con freddezza dagli undici metri. Lo stesso De Rosa tre minuti più tardi prova a sorprendere Morello direttamente da corner. Il monologo campano continua all’11’ con Montagna che a tu per tu con Morello calcia malamente a lato. Al quarto d’ora grande occasione per Contino che supera l’estremo licatese con un pallonetto che però si stampa sul palo. Sulla ribattuta Palumbo calcia alle stelle. Al 22’ è ancora De Rosa a cercare la via della rete con un sinistro che sorvola di poco la traversa. Il raddoppio è nell’aria e arriva al 24’ con un preciso destro di Cirillo che trova l’angolo lontano con Morello che resta immobile. Tra il 26’ e la IMG_2653mezz’ora la Cavese raddoppia il proprio vantaggio. Nel primo caso segna ancora De Rosa che realizza con un facile tap-in da pochi passi, poi è la volta di Piscopo che sugli sviluppi di un corner trova di testa la deviazione vincente per servire il poker. 0 – 4 è il risultato su cui va in archivio una grottesca prima frazione di gioco. Ad inizio ripresa, mister Centofanti lascia negli spogliatoi capitan De Rosa dimostrando di non voler ulteriormente infierire sugli spaesati giovani del Licata. A cercare la marcatura personale è ancora Montagna che al 12’ si presenta a tu per tu con Morello ma calcia sull’esterno della rete. Al 21’ ci prova invece Contino che, scattato sul filo del fuorigioco, spara a lato di poco. All’appuntamento con il gol manca solo l’attaccante ex Akragas che trova la soddisfazione personale al 28’ quando con un tocco preciso batte Morello costretto a raccogliere il pallone dal fondo del sacco per la quinta volta.