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J. B., cittadino extracomunitario raggiunto da Misura Cautelare degli arresti domiciliari nel 2019 (misura che era stata subito revocata) per l’ipotesi di spaccio di stupefacente con approvvigionamento a Palermo mediante viaggi in autobus, è stato assolto dal Dott. Ricotta (Tribunale di Agrigento) perché il fatto non costituisce reato e, successivamente, dalla Dott.ssa La Barbera per ne bis in idem in considerazione della duplicazione dei processi. L’uomo – assistito dall’avvocato Tony Ragusa – si è pertanto visto prosciogliere da ogni accusa a proprio carico.