Da ormai 24 ore tiene banco il caso del gruppo di studenti agrigentini (tra cui tanti licatesi) impegnati in un viaggio studio in Thailandia. Si è addirittura rischiato un caso diplomatico tra l’Italia e il Regno di Thailandia.

I fatti

L’episodio incriminato si è verificato a bordo di un vagone della metropolitana BTS Skytrain di Bangkok dove una donna local ha ripreso il gruppo di studenti in comportamenti non ritenuti consoni per la cultura thailandese secondo la quale il silenzio ed il rispetto altrui sono obbligatori sui mezzi di trasporto pubblico. Nel lungo video registrato dalla donna con il proprio cellulare, si assiste uno scambio dai toni piuttosto accesi (con tanto di gestacci) con il gruppo di giovani e il personale docente che li accompagna. La frase che avrebbe fatto degenerare la situazione è stata: “Scusa se portiamo i nostri soldi al tuo Paese” pronunciata da una voce fuori campo non inquadrata in quel momento dal video. Il filmato – nel giro di poco tempo – è divenuto virale raggiungendo addirittura i 15 milioni di visualizzazioni. Le intemperanze sarebbero proseguite dopo che i ragazzi sono scesi dal treno, con colpi ai finestrini e ulteriori gesti offensivi.

Il ruolo dell’ambasciata italiana a Bangkok

Man mano che il video ha amplificato la propria risonanza, l’ambasciata italiana a Bangkok è stata sommersa da post e commenti critici tanto da costringere la sede diplomatica nel Paese asiatico a chiudere la possibilità di commentare su Facebook. A distanza di poche ore, è addirittura arrivato un comunicato stampa dell’Ambasciata in 3 lingue: italiano, inglese e thai. Eccone il testo integrale.

“L’Ambasciata d’Italia a Bangkok esprime il proprio profondo rammarico per l’evento riportato in un video diffuso sui social media e condanna con fermezza il comportamento inappropriato di un gruppo di turisti italiani. L’Ambasciata porge le sue sincere scuse al popolo thailandese e a tutte le persone coinvolte in questo incidente. Il comportamento inappropriato del gruppo di turisti minorenni non rappresenta in alcun modo il popolo italiano – continua la nota – né riflette i valori di rispetto reciproco, amicizia e cortesia che da tempo costituiscono il fondamento delle relazioni durature tra la Repubblica Italiana e il Regno di Thailandia”.

Il video di scuse

Tutor e studenti – su input dell’Ambasciata italiana in Thailandia – hanno quindi registrato un video di scuse nei confronti della donna offesa e dell’intero popolo thailandese. Anche l’operatore turistico specializzato in viaggi di istruzione, secondo quanto riporta il sito Thai Rath, ha successivamente rilasciato delle scuse pubbliche, affermando che il comportamento di alcuni partecipanti non rispecchiava i suoi valori ed esprimendo rispetto per la Thailandia e il popolo thailandese.

Il ruolo dei media 

La vicenda ha avuto un’eco spaventosa in Thailandia e in buona parte del Sud-Est Asiatico. I network thailandesi hanno riportato con dovizia di particolari la notizia, rimasta per diverse ore come apertura delle homepage dei siti internet e dei telegiornali dello Stato asiatico. Da cassa di risonanza hanno fatto i social: Tik Tok e Instagram sono stati invasi di post, reel e commenti tutti dal tono negativo nei confronti della comitiva agrigentina in viaggio studio. Tantissimi italiani residenti a Bangkok e in Thailandia hanno stigmatizzato il comportamento degli studenti e dei tutor prendendo le distanze da quanto accaduto. L’episodio è stato ripreso anche da tutte le maggiori testati giornalistiche italiane: un servizio è stato mandato in onda nell’edizione del TG5 e di Sky TG 24 delle 13.

L’attuale situazione

Col passare delle ore, sembra che la situazione stia tornando alla normalità: il gruppo agrigentino ha registrato un nuovo video di scuse alla presenza della passeggera insultata e il viaggio studio dovrebbe continuare fino al prossimo 4 Agosto, giorno del rientro in Italia e della definitiva conclusione di questa triste vicenda in cui molti contorni dovranno essere ancora chiariti.