L’assessore provinciale Salvatore Tannorella, nella sua qualità di coordinatore del Partito Democratico, in un comunicato ha voluto precisare quanto apparso nei giorni scorsi su alcuni organi di stampa. Innanzitutto, Tannorella ha esaminato il risultato elettorale conseguito dal suo partito alle scorse regionali, contestando che il PD locale sia in una fase di agonia: “Pur non negando che il risultato delle elezioni sia stato deludente, va tenuto presente che il partito è stato fortemente penalizzato dall’astensione record e dalla mancanza di un candidato locale, a fronte delle 6 candidature di nostri concittadini in altre liste. A dimostrazione della vivacità del partito, alla prima riunione post elettorale la presenza dei nostri militanti è stata massiccia”.

 Quindi l’ex vicesindaco ha voluto dichiarare priva di fondamento la notizia della fuoriuscita dal partito di due dirigenti storici come Vittorio Giganti e Calogero Rinollo. “Sebbene, infatti, abbiano assunto un atteggiamento critico nei confronti di alcune scelte operate della federazione provinciale, non hanno mai minimamente pensato di abbandonare il partito di cui, peraltro, sono fondatori”.

 Quanto all’uscita dal PD di Angelo Amato, di cui si dice rammaricato, Tannorella ha voluto precisare che “Il mio operato da coordinatore nella vicenda che ha portato alla mia nomina ad assessore provinciale è stato improntato alla massima correttezza. La mia proposta era stata quella di nominare assessore il Consigliere provinciale Daniele Camilleri, in modo da far subentrare Angelo Amato, nella sua qualità di primo dei non eletti. Tuttavia, le cose sono poi andate diversamente per la mancata disponibilità di Cammilleri e per le valutazioni fatte in sede provinciale”.

 Infine, il coordinatore del PD ha comunicato l’ intenzione di tutto il circolo di rilanciare l’azione politica del partito, con la creazione di un laboratorio con incontri mensili con le varie categorie produttive, ed attaccato all’attuale amministrazione “ che ogni giorno di più si sta dimostrando inetta e senza alcuna capacità di programmazione, capace soltanto di aumentare le tasse e tagliare i servizi”.