palazzo di cittàSi è tenuta nel tardo pomeriggio di ieri la riunione delle associazioni a Palazzo di città. Si è trattato dell’ultimo di una serie di incontri per l’approvazione della bozza di regolamento della consulta delle associazioni e del volontariato. Il documento sarà ora trasmesso dall’assessore con delega all’associazionismo, Massimo Licata D’Andrea e al Presidente del Consiglio comunale Saverio Platamone. Passo successivo sarà l’approvazione del regolamento da parte del civico consesso.

Ecco il testo del REGOLAMENTO CONSULTA COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI E DEL VOLONTARIATO

Art. 1 – Oggetto e finalità del regolamento
Il Comune di Licata riconosce il ruolo dell’associazionismo e del volontariato come espressione di impegno sociale e di autogoverno della società civile e ne valorizza la funzione per la partecipazione alla vita della comunità locale. Favorisce il pluralismo e l’autonomia delle associazioni e delle organizzazioni e ne sostiene l’attività, sia quelle rivolte agli associati che a tutta la collettività. A tal fine il Comune, nell’esercizio delle proprie competenze amministrative in armonia con la Costituzione, le Leggi, lo Statuto Comunale, per mezzo del presente Regolamento, detta norme per la valorizzazione dell’associazionismo di promozione sociale e del volontariato quali espressioni d’impegno e pluralismo della società civile, nel rispetto dell’autonomia di progettualità e di azione delle singole forme associative.

Art. 2 – Organi della consulta
Sono organi della consulta:
1. l’Assemblea della consulta
2. il Presidente
3. il Vicepresidente
4. il Segretario
5. il comitato esecutivo

Art. 3 – Composizione dell’Assemblea della Consulta
In attuazione dell’articolo 14 del vigente statuto comunale è costituita la Consulta Comunale delle Associazioni e del Volontariato (di seguito denominata Consulta). La Consulta è costituita da associazioni o organizzazioni di volontariato che hanno sede operativa nel territorio comunale e svolgono attività a carattere continuativo. L’ammissione alla Consulta avviene previa richiesta presentata su apposito modulo “allegato A”. Le associazioni hanno diritto di partecipare ai lavori della Consulta attraverso un proprio rappresentante il cui nominativo deve essere comunicato al momento della richiesta di adesione. Il rappresentante effettivo potrà essere sostituito da altra persona, quale membro supplente, nominato dall’associazione stessa. Nessun membro può rappresentare più di un’associazione. Agli incontri della consulta possono partecipare entrambi i rappresentanti (membro effettivo e supplente) di ciascuna associazione, fermo restando che in sede di votazione è riconosciuto un solo voto per ogni associazione. L’Assemblea è il massimo organo decisionale della Consulta ed ha potere di controllo del comitato esecutivo. Il Sindaco o l’Assessore delegato, sono invitati permanenti senza diritto di voto. Tutti i componenti effettivi della Consulta hanno diritto di voto.
Ai lavori della Consulta possono partecipare esperti, operatori, rappresentanti di enti o istituzioni su invito del presidente. Gli invitati non hanno diritto al voto. Possono essere ammessi alla Consulta due rappresentanti delle comunità straniere residenti sul territorio (un membro effettivo e un supplente).

Art. 4 – Durata della Consulta
La Consulta dura in carica a tempo indeterminato e la sua composizione può variare nel tempo sia per dimissioni, sia per integrazioni con nuovi componenti.

Art. 5 – Convocazione dell’Assemblea della Consulta
La Consulta è convocata dal suo presidente almeno due volte l’anno in via ordinaria, e in via straordinaria tutte le volte che il presidente ne ravvisi l’opportunità oppure ne sia fatta richiesta da almeno 2/5 dei componenti, in tal caso la convocazione deve avvenire entro quindici giorni dalla richiesta. La convocazione può essere disposta su richiesta del Sindaco, del competente assessore, del presidente del consiglio comunale, della competente commissione consiliare per consultazioni o informazioni. La convocazione può essere diffusa anche per via telematica o via fax.

Art. 6 – Presidente dell’Assemblea della Consulta
Il Presidente viene eletto dall’assemblea tra i suoi membri nel corso della prima convocazione utile, con la maggioranza assoluta dei voti degli aventi diritto. Dura in carica due anni e può essere rieletto. Dal terzo mandato per la sua rielezione occorrono i ¾ dei voti degli aventi diritto. Il presidente presiede le riunioni dell’assemblea e del comitato esecutivo, dirige i lavori, assicura l’ordine della discussione, firma i verbali, rappresenta verso l’esterno la consulta e in particolare cura i rapporti con il Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale. Il presidente nomina tra i componenti dell’assemblea un Segretario. La prima seduta della Consulta relativa alla sua costituzione e alla elezione del presidente e del vice presidente è convocata dal Sindaco o dal Presidente del Consiglio.

Art.7 – Vicepresidente
Il Vicepresidente della consulta viene eletto dall’assemblea tra i suoi membri nel corso della prima convocazione utile, con la maggioranza assoluta dei voti degli aventi diritto. Dura in carica due anni e può essere rieletto. Dal terzo mandato per la sua rielezione occorrono i ¾ dei voti degli aventi diritto. Coadiuva il presidente nelle funzioni previste per il medesimo.

Art. 8 – Comitato Esecutivo
Il Comitato Esecutivo è composto da un numero di membri pari alle aree tematiche individuate di cui al successivo art.11, eletti dall’assemblea dei delegati secondo criteri di rappresentatività dei diversi settori dell’associazionismo e dura in carica un anno. Il comitato è l’organo di coordinamento della consulta e lo strumento per realizzare gli orientamenti e le proposte scaturite dall’assemblea. Nell’esercizio delle proprie funzioni i componenti del comitato esecutivo hanno diritto all’accesso agli atti amministrativi necessari al corretto espletamento dell’attività.

Art. 9 – Sede
La Consulta ha sede nel palazzo comunale o comunque in locali utilizzati per attività istituzionali o dell’ente.

Art. 10 – Funzioni
La Consulta esercita funzioni consultive e propositive nei confronti del Consiglio e della Giunta per ambiti e materie attinenti all’operato delle associazioni che la compongono. Svolge altresì attività di studio e di ricerca.
In particolare:
1. può avanzare proposte al consiglio e alla giunta per l’assunzione di iniziative specifiche al settore di competenza.
2. E’ consultata in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione e degli strumenti di pianificazione.
3. Può essere consultata per tutti i restanti provvedimenti a carattere generale e riguardo a iniziative specifiche al settore di competenza, su impulso del Sindaco, della Giunta, del Presidente del Consiglio Comunale e delle commissioni consiliari, per promuovere modalità di lavoro e di progettazione che superino la frammentazione di competenze e le logiche settoriali.
4. La Consulta può chiedere e anche delegare il proprio presidente, nell’ambito di propria competenza, incontri con il sindaco, con gli assessori, con il presidente del consiglio per esaminare questioni o per manifestare il proprio giudizio su determinati atti.
5. Promuove uno scambio reciproco di informazioni ed esperienze anche al fine di attivare programmi di collaborazione tra le associazioni verso obbiettivi generali comuni, nel rispetto delle specifiche esigenze e sensibilità culturali.
6. Promozione della partecipazione attiva dei cittadini alle associazioni presenti sul territorio.

Art. 11 – Settori tematici
1) Pari opportunità
2) Sport, turismo e spettacolo
3) Cultura e scuole
4) Famiglie, anziani, minori, disabilità.
5) Protezione civile
6) Tutela del cittadino – utente.
I settori tematici fanno riferimento all’assessore di competenza.

Art. 12 – Regolamento intero
L’Assemblea della Consulta può avvalersi di un suo regolamento interno.