Tra ieri sera e stamattina si è deciso il futuro immediato della Sant’Angelo Licata. Alla seconda società calcistica cittadina scadeva infatti stamattina la concessione per usufruire dello stadio “Calogero Saporito” al Villaggio dei Fiori. Ieri sera sit-in di protesta sotto Palazzo di Città con squadra e dirigenza che hanno protestato a lungo prima di darsi appuntamento per stamattina, quando dopo un incontro-fiume si è giunti al lieto fine. Dopo un paio d’ore di riunione nel gabinetto del sindaco, alla fine la Sant’Angelo ha strappato infatti il sì dell’amministrazione comunale e ha ottenuto il nullaosta per giocare le proprie gare casalinghe nell’impianto del Villaggio dei Fiori. Resta ora da capire fino a che punto il Calogero Saporito è omologato e che tipo di interventi andranno fatti per rendere la struttura idonea ad ospitare le gare del campionato e della coppa di Promozione. Abbiamo assistito, con tristezza, all’ennesima situazione paradossale con il sindaco Graci e gli amministratori che ieri sera, come al solito verrebbe da dire, non si sono fatti trovare al comune e con la Sant’Angelo che protestava sotto Palazzo di Città con tanto di pallone in movimento. Il tira e molla sullo stadio va avanti ormai da settimane, all’inizio la richiesta, accolta, della Sant’Angelo per giocare al Dino Liotta con Graci che senza problemi firma il nullaosta scatenando le proteste e le ire del Licata. Quindi dietrofront con la Sant’Angelo che deve accontentarsi dopo una lunghissima riunione a Palazzo di Città del Calogero Saporito, che già la scorsa stagione è stato il teatro delle gare interne del campionato di Prima Categoria. Anche questa vicenda assume i contorni del grottesco, con un primo cittadino, ahinoi, sempre più in difficoltà e sempre più inviperito con la stampa che ritiene nemica ma che invece ha l’unico torto di provare a fare al meglio il proprio mestiere. Abbiamo raccontato un’altra giornata di passione per lo sport licatese, speriamo che non sia l’ultima anche se abbiamo serie dubbi….