Cambiano le modalità di smaltimento degli sfalci da potatura risultanti dall’attività di risanamento ambientale svolta sul territorio. Il Comune, non potendo più conferire in discarica il materiale come indifferenziato, si è infatti dotato di un bio-trituratore la cui efficacia è duplice: in primis un abbattimento dei costi visto che il conferimento avrebbe avuto un peso economico notevole e poi il riutilizzo in agricoltura per attività di selvicoltura o per la produzione dia biomassa anche al di fuori del luogo di produzione. Il Comune fa sapere che “alcune aziende agricole hanno manifestato la volontà di utilizzare i prodotti”. L’Ente ha poi predisposto anche una serie di misure a livello organizzativo. Per le finalità di lavorazione del materiale raccolto, occorre infatti individuare ed attrezzare un’area idonea dove poter operare il deposito temporaneo e la successiva bio-triturazione del prodotto, nonché la successiva cessione a chi ne farà richiesta. La scelta è quindi caduta sul centro comunale di raccolta di contrada Piano Bugiades. E pertanto i mezzi del dipartimento Lavori Pubblici impegnati nelle attività di potatura, scaricheranno all’interno del CCR attualmente utilizzato dalla Rete Temporanea di imprese che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani sul territorio. Sulle nuove modalità, l’Ente ha posto dei paletti. “il conferimento dello sfalcio vegetale e potatura deve riguardare esclusivamente quello prodotto dalla manutenzione di verde pubblico e non privato; alle attività di bio-triturazione verrà destinato personale con comprovata esperienza”. Stabiliti anche una serie di limiti di tempo all’interno del centro comunale di raccolta di Piano Bugiades dove “i prodotti conferiti non potranno accumularsi per oltre tre giorni lavorativi e dovranno essere biotriturate nel medesimo tempo”. Ovviamente la cessione per fini agricoli avverrà a costo zero a favore degli addetti ai lavori del comparto. Diventa pertanto operativa una nuova modalità di smaltimento degli scarti da potatura. Questo nuovo sistema è al vaglio degli uffici ormai da diverso tempo. In primis c’è ovviamente l’obiettivo di alleggerire i costi del conferimento in discarica. E poi c’è l’aspetto ambientale del riutilizzo per finalità di coltivazione agricola.