Agrigento. Dopo le dimissioni del vice Presidente della Provincia Paolo Ferrara e dell’Assessore Giuseppe Montana, il capo gruppo consiliare di Grande Sud, Orazio Guarraci, su mandato pieno del partito, ha incontrato il Presidente D’Orsi per verificare se ci fossero ancora le condizioni, per trovare un ultimo sussulto di dignità politica e rilanciare la offuscata ed inconsistente azione amministrativa dell’Ente, soffocata da un esacerbato autoritarismo di un Presidente con poche idee e tantissima arroganza. Guarraci, a nome del partito, ha posto all’attenzione del Presidente alcune priorità amministrative, quali: la realizzazione di un “Piano Provinciale dei Trasporti”; la realizzazione del “Piano Provinciale Energetico”; attivare il “Piano Provinciale dello sviluppo e dell’Occupazione”, che sicuramente avrebbero favorito la ripresa economica ed occupazionale della provincia. Inoltre Guarraci aveva chiesto l’azzeramento della Giunta, incaricando nuovi Assessori altamente qualificati, conferendo Loro totale autonomia d’azione.  Argomenti che sono stati proposti, in questi anni, dai Consiglieri di Grande Sud e condivisi dagli Assessori Ferrara e Montana, i quali più volte hanno sollecitato il Presidente D’Orsi a mostrare un pizzico di responsabilità e interesse verso la collettività. Purtroppo il Presidente D’Orsi era troppo impegnato psicologicamente, da una perenne campagna elettorale, sia per le sue prossime elezioni e sia per le regionali, tradendo le aspettative dei cittadini e privilegiando le nomine di Assessori che dovevano servire semplicemente a portare voti al partito e a se stesso. D’avanti a questo meschino comportamento istituzionale, bene hanno fatto gli Assessori Ferrara e Montana a prendere le distanze da un soggetto insensibile ai problemi dei cittadini.Dopo l’incontro con Guarraci il Presidente D’Orsi, dichiarando di non avere autonomia decisionale e pertanto si sarebbe dovuto rapportare con altri soggetti per poter decidere, assumeva un atteggiamento di latitanza politica, evitando di prendere le dovute decisioni, e rifiutava di assumersi le responsabilità che il suo ruolo gli impone. Pertanto, il Presidente D’Orsi, tentando di sfuggire ai suoi doveri istituzionali, con un atteggiamento pieno di falsità e raggiri, si è rifiutato, ancora una volta, di assumersi le proprie responsabilità finalizzate a rilanciare l’azione amministrativa impegnandosi per il bene comune. Lunedì l’ufficio di coordinamento provinciale, con la presenza degli Assessori uscenti, dei Consiglieri Provinciali e dell’On. Michele Cimino, prenderanno atto di tali comportamenti e assumeranno le dovute e consequenziali determinazioni.