Scuola, non si smorzano le polemiche dopo l’avvio del nuovo anno didattico. La replica di Francesca Platamone (Lega) al Sindaco Pino Galanti.

“Accolgo con piacere la sua replica, pur nella consapevolezza che sembra, ancora una volta, la narrazione di una realtà parallela rispetto al territorio che amministra. Noto che si è premurato di elencare gli interventi effettuati, quale “scudo” a possibili “attacchi”, a suo dire “strumentali” da parte della Lega di Licata, con riferimento specifico alla scrivente, che definisce “responsabilità cittadina” del partito, cosa che non corrisponde a verità, visto che sono solo responsabile del dipartimento scuola. La Lega ha un Commissario cittadino, l’onorevole Annalisa Tardino, poi c’è il direttivo, di cui anche io faccio parte. Premesso ciò, questa sezione ha chiesto più volte quale fosse lo stato dell’arte dell’azione amministrativa in vista della riapertura delle scuole, per cui, bene ha fatto ad elencare per chiarire alla città, non alla scrivente. Purtroppo, lei elenca interventi al solo fine di giustificare un pesante ritardo nella ricognizione dello stato di “salute” degli edifici scolastici, in un momento difficile nel quale ogni giorno perso ha aumentato i disagi che sono sotto gli occhi di tutti, perché tutti sanno, compresi i dirigenti scolastici, che la fatica per riaprire è stata enorne.
Se poi, per quanto attiene l’IC Francesco Giorgio, ritiene che offrire una serie di spazi inutilizzabili, tra l’altro proposti quale “estremo tentativo” dalla scuola stessa, che a prescindere hanno costretto il dirigente a dover collocare alunni in ogni dove all’interno dello stesso Plesso, se l’aver “omesso” la clausola della messa in sicurezza dei locali della Scuola Sant’Andrea nella convenzione, portando all’attesa, costringendo ai doppi turni nel Plesso Greco la scuola dell’infanzia del Plesso Peritore, se tutto ciò equivale ad “azione amministrativa funzionale”, mi pare che la sua, più che una replica ad una polemica “sterile”, potrebbe essere letta come un voler dimostrare un qualcosa che non è. Se “costringere” i dirigenti scolastici e gli organi collegiali della scuola ad arrangiarsi con il poco che hanno, portando l’utenza ad usufruire di un servizio in maniera parziale, equivale ad aver gestito la situazione in maniera adeguata, ne prendo atto, anzi, ne prenda atto la città. Ritengo opportuno ricordare che, nonostante l’elenco dettagliato di cose ancora non realizzate, compresi i fondi ancora non utilizzati (forse perché ancora le somme non sono state impegnate in bilancio?) la scuola è già cominciata e che i ritardi non sono ammissibili perché si parla di pubblico servizio. Leggo, inoltre, il voler evidenziare che “l’amministrazione ha lavorato tutta l’estate, non comprendo perché questa “sottolineatura”, d’altronde mi pare, ma posso essere anche smentita, rientri nel mandato. Un’ultima cosa, non me ne voglia, se dovesse capitare, la invito a non accostare il ruolo politico al mio ruolo di insegnante, in qualsiasi accezione voglia orientare questo accostamento, ci si occupi, invece, di lavorare come si deve per la città e non di scadere sui “riferimenti personali”, ergo, si risponda da istituzione e non con frasi che potrebbero essere interpretate come “chiacchiere da bar”.
Signor Sindaco, pensare di avere sempre ragione e non fare un minimo di autocritica corrisponde, a mio modo di vedere, a una pericolosa miopia politico amministrativa.
La scrivente, è sempre pronta a collaborare per il bene della propria comunità e sempre a disposizione, qualora se ne ravvisi la necessità, di offrire il proprio contributo.
Confidando sempre nella possibilità che le cose che ha elencato, riferendomi chiaramente alle tante ancora non realizzate, possano arrivare in tempi brevissimi, Le porgo cordiali saluti.
Francesca Platamone – sezione Lega Licata