IMG_2364L’intervento del consigliere comunale Calogero Scrimali sulla necessità di avviare la bonifica dei canaloni.

Ci siamo, arrivano le prime piogge. Rammentiamo, come fosse oggi, quel che accadde il 6 ottobre 2013, ma con quella che fu definita una “bomba d’acqua”: la città di Licata sommersa di acqua e fango. Verifichiamo e non è difficile farlo, come una percentuale altissima di tombini e di caditoie per il deflusso delle acque meteoriche siano tappate. Molte di esse per la presenza di rifiuti o altro. Molte altre, tappate appositamente, per evitare la fuoriuscita di miasmi e puzza nauseabonda che si sprigiona dagli stessi. Reputiamo sia di estrema urgenza la realizzazione di un intervento volto alla normalizzazione di detta situazione se non vogliamo ritrovarci in condizioni uguali o simili a quelle dell’ottobre del 2013. Il non fare nulla può compromettere o arrecare danni o pregiudicare l’incolumità fisica dei cittadini e a molte attività economiche o a molti condomini che si rivarrebbero sull’amministrazione comunale, giustamente, così come accaduto in passato. Quindi oltre alla pulizia dei canaloni, che sappiamo essere già in corso, occorre con celerità procedere a pulire quanto dicevamo e verificare il buon funzionamento delle pompe di piazza Gondar e piazza Duomo. Rimane da preallertare il Gestore Unico del SII per quanto attiene il quartiere Fondachello-Playa ed evitare lo scaricabarile che per un verso manda sottacqua il quartiere e per l’ altro fa registrare il batti e ribatti tra Gestore Unico e Amministrazione Comunale.

Calogero Scrimali – consigliere comunale