Dopo la lettera inviata dal sindaco Pasquale Amato al presidente del consiglio e ai capigruppo nella quale sostanzialmente addebita al consiglio i ritardi nei procedimenti di ingiunzione a demolire, numerose sono state le reazioni degli interessati. Dall’opposizione giunge la risposta del consigliere di Autonomia palmese Rosario Bruna.
“Si rimane, quantomeno, basiti nel ricevere la nota, a firma del Sindaco, in oggetto meglio specificata. All’uopo occorre meglio significare che lo scrivente, nella qualità di capogruppo, non ha nessun potere di sollecitare nuovo impulso per rendere effettiva e compiuta la lotta all’abusivismo.
Il regolamento comunale difatti, dispone, all’art.12, che il capogruppo ha esclusivamente il compito di partecipare alla programmazione dei lavori del consiglio comunale e di essere sentito unitamente agli altri capigruppo, dal presidente del consiglio, prima che questi stabilisca l’ordine del giorno e ne fissi la data.
Invero, sembra quantunque inusuale, che compiti che la normativa vigente assegna al Sindaco e agli assessori di concerto con i dirigenti preposti, vogliano essere demandati ai capigruppo, che hanno esclusivamente, nella qualità di consiglieri comunali, compiti di controllo sull’attività politico – amministrativa.
Lo scrivente, pertanto, rimane in attesa, nella qualità di consigliere comunale, di ricevere gli atti istruttori e le proposte di competenza, che codesta amministrazione vorrà presentare al riguardo, significando che lo stesso, in consiglio comunale, valuterà l’opportunità o meno di approvarle, esclusivamente in ossequio alle disposizioni legislative demandate in materia e nell’esclusivo interesse della comunità”.







