ospedale-san-giacomo-daltopassoAltra grana per l’ospedale di Licata. Dopo la ventilata (e non ancora scongiurata) chiusura del punto nascite, ora tocca alla sala operatoria subire un ridimensionamento. L’organico degli anestesisti è ridotto e quindi un solo reparto di chirurgia al giorno potrà usufruirne rispetto ai due che si servivano della sala per gli interventi chirurgici fino a ora. Il segretario provinciale della Funzione pubblica Cgil Alfonso Buscemi ha diffuso una pesante nota sindacale in cui esprime forte preoccupazione per le sorti del San Giacomo d’Altopasso, “strategico per la posizione geografica e per il bacino d’utenza”. È un ospedale – afferma il sindacalista – che garantisce un ritorno economico all’Azienda per quanto riguarda proprio le sedute di interventi. E poiché il diritto alla salute è sacrosanto ed è necessario accorciare le liste d’attesa dei cittadini, bisogna ampliare le sedute e non ridurle. Altro reparto in sofferenza per carenza d’organico è il Pronto soccorso. Pare sia difficile reperire medici per l’ospedale di Licata. Ma se questa è la ragione si potrebbero per il momento bloccare le procedure di trasferimento dei medici che ne hanno fatto richiesta. Noi temiamo che altre siano le ragioni e che dietro l’angolo ci sia un ulteriore declassamento del nosocomio licatese. Per questo è opportuno tenere alta l’attenzione politica e impedire che la logica dei tagli penalizzi l’intera sanità licatese e privi i cittadini dei servizi garantiti dal Servizio sanitario nazionale.