Si aggrava ora dopo ora l’emergenza rifiuti in città. Giorno dopo giorno la situazione degenera e quello che è più grave è che non ci sono margini di speranza nell’immediato. Iniziano a registrarsi parecchi roghi di cassonetti. Nella notte bruciati alcuni raccoglitori in via Palma, via Nazario Sauro, al Villaggio dei Fiori e a Mollarella. Addirittura in via Palma alcuni abitanti armati di secchi sono stati costretti a fare la spola dalle fontanelle per cercare di spegnere gli incendi. L’aria è diventata irrespirabile. Intanto una doppia indagine di polizia giudiziaria viene condotta separatamente dai poliziotti della Digos della questura di Agrigento diretti dal vicequestore Carlo Mossuto e dal capitano Massimo Amato, comandante della locale compagnia carabinieri. Le indagini mirano ad accertare i motivi del disservizio che da alcuni giorni si registra in città nella raccolta dei rifiuti urbani e conferimento in discarica. «Sino a quando l’amministrazione comunale non ci darà tangibili garanzie su come dovrà provvedere a saldare il debito alla nostra società, siamo costretti a ridurre il servizio al 20 % – ha dichiarato il commissario liquidatore della Dedalo Ambiente Rosario Miceli. Momentaneamente il servizio di raccolta viene effettuato grazie al bidone di carburante che quotidianamente ci viene erogato dal titolare della stazione di servizio che vanta nei nostri confronti il pagamento di diverse fatture per forniture carburanti».