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“Le marinerie di Licata hanno sin da marzo chiesto un incontro all’azienda Enimed, anche da me recentemente sollecitato, al fine di dare vita ad un tavolo tecnico necessario per prevedere adeguate forme di compensazione, con riferimento ai lavori del progetto di sviluppo dei giacimenti a gas di Argo e Cassiopea nel Canale di Sicilia.Le relative attività, già avviate, si protrarranno per mesi e prevedranno una limitazione dell’attività di pesca, andando a ledere gli interessi di una categoria produttiva già in sofferenza. Tengo a chiarire che nessuno è contrario al progetto in sé, ma è necessario coinvolgere il settore che viene danneggiato dai lavori. In tal senso, invito pubblicamente le autorità competenti, iniziando da quella demaniale, cioè l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, a convocare un tavolo tecnico, invitando le marinerie per discutere dei necessari indennizzi, a ristoro del danno dovuto alla riduzione sostanziale delle possibilità di pesca. La situazione sarà anche posta all’attenzione del ministro competente, e auspico un’urgente azione di tutti i soggetti coinvolti, per addivenire ad una pronta risoluzione della problematica”.
Così in una nota Annalisa Tardino, eurodeputata componente della Commissione Pesca e commissario della Lega Sicilia per Salvini Premier