Scavi Monte S. Angelo Licata con archeologi Unime (640x480)Le operazioni di scavo intraprese dagli studenti dell’università di Messina dalla fine del 2012 ad oggi hanno portato all’individuazione di una nuova ricca e ben conservata abitazione di età ellenistica-romana datata tra il 200 e il 30 Avanti Cristo. Il ritrovamento era avvenuto tra ottobre e novembre dell’anno passato e ieri si è potuta completare la serie di scavi che hanno riportato alla luce quella che un tempo doveva essere la sede di un’attività commerciale (probabilmente una bottega). Gli scavi sono stati possibili grazie a un accordo stipulato tra il Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’università degli studi di Messina e la Soprintendenza di Agrigento. La direzione scientifica è stata affidata al professore Gioacchino Francesco La Torre mentre a curare gli scavi veri e propri sul campo è stato il dottor Alessio Toscano Raffa che ha coordinato il gruppo di giovani ricercatori, tutti iscritti all’ateneo peloritano, che in alcuni momenti è arrivato a toccare le diciotto unità lavorative. La nuova scoperta appena riportata alla luce assume ancora maggiore importanza poiché ha permesso di aggiungere un nuovo tassello anche sulla ricostruzione urbanistica e topografica di quella che un tempo doveva essere la città.

Scavi Archeologici licata unime anfora (640x480)Aggiungiamo anche una dichiarazione di Francesco Pira, docente di comunicazione presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne Università di Messina: “I risultati della campagna di scavi archeologici del Dipartimento di Civiltà Antica e Moderna dell’Università di Messina sul Monte S. Angelo, sito dell’antica Finziade, mi rendono doppiamente orgoglioso. Come licatese perché vengono fuori le origini gloriose della nostra terra e come afferente al Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’ateneo peloritano dove svolgo attività di docenza e di ricerca.Parlando a lungo con chi ha il coordinamento sul campo degli scavi, il dottor Alessio Toscano, ho appreso che usufruire di una foresteria gratuitamente potrebbe permettere ai ricercatori e anche gli studenti che svolgono la loro attività a Licata di aumentare il numero delle ore di lavoro. Lancio quindi un appello alla nuova amministrazione comunale per trovare al più presto una soluzione a questo piccolo grande problema. Al contempo credo che i risultati eccellenti delle ricerche devono spingere le istituzioni e tutto il sistema locale ad un’attività seria di comunicazione territoriale valorizzando i percorsi archeologici che non sono affatto noti come accade in altri contesti. Mi auguro che al più presto si crei un tavolo di lavoro presieduto dal sindaco Angelo Balsamo per dar vita ad un progetto serio con appuntamenti cadenzati sul tema”.