Rimozione ferraglia al porto, a che punto siamo? E’ quanto si chiedono i licatesi (e lo facciamo anche noi) dopo che la scorsa settimana si era parlato di un imminente avvio dell’opera di rimozione dell’inguardabile ammasso ferroso accatastato ormai da un anno e mezzo sulla darsena del Faro di San Giacomo. I rumors che avevamo captato in occasione del passaggio di consegne tra comandanti della Capitaneria di Porto parlavano di un avvio rapido (si vociferava lunedì scorso) della bonifica dell’area. Questa settimana è andata via praticamente per intero ma ancora non c’è stato alcun riscontro tangibile. Ogni giorno abbiamo monitorato la situazione ma, ad oggi, non si vedono all’opera mezzi meccanici né imbarcazioni dove stipare il ferro in attesa di essere trasferito in uno dei porti del Mar Mediterraneo. Come si ricorderà, le tonnellate di materiale ammassate dietro il faro erano state poste sotto sequestro dalla Magistratura agrigentina prima del loro imbarco per il trasferimento. Da allora sulla vicenda è calato il silenzio. Rotto da una serie di richieste pervenute alla Magistratura sia dalla politica che dal mondo dell’informazione per far sì che lo spazio in questione venga ripulito e riportato ad una condizione di decoro. Non abbiamo contezza di quanto altro tempo è destinato a passare prima che si metta mano alla rimozione della ferraglia. Il crono-programma che prevedeva in lunedì scorso l’avvio della bonifica (così almeno era stato comunicato informalmente al primo cittadino Pino Galanti in Capitaneria) è stato disatteso. Il dossier resta sul tavolo dell’Ufficio circondariale marittimo. E’ così da ormai quasi due anni e la questione ha pertanto investito da vicino due comandanti. Il materiale non dovrebbe essere trasferito in un terreno individuato dal Comune ma dovrebbe essere imbarcato e trasportato altrove. Ma quando? Lo chiedono i licatesi, gli stessi operatori marittimi e lo chiediamo anche noi.