COMUNICATO DELLA CONFRATERNITA DI SANT’AGOSTINO SUI LAVORI CHE RIGUARDANO IL RESTAURO.
A quasi due anni dalla chiusura della Chiesa di S. Agostino, Santuario dell’Addolorata, per i lavori di restauro, la Confraternita di Maria SS. Addolorata, ritiene doveroso condividere alcune riflessioni con l’intera comunità.
La chiusura della Chiesa ha rappresentato e continua a rappresentare un sacrificio significativo per tutti i fedeli, privati del luogo che da sempre costituisce il cuore della vita liturgica, spirituale e comunitaria della parrocchia. Un sacrificio che il parroco e la comunità hanno affrontato con pazienza, senso di responsabilità e fiducia, nella convinzione che i lavori sarebbero stati portati a termine nel più breve tempo possibile.
Ad oggi, tuttavia, permane l’incertezza sui tempi di conclusione dell’intervento e, soprattutto, non è ancora possibile indicare una data, neppure orientativa, per la riapertura della Chiesa. Una situazione che alimenta comprensibili interrogativi e preoccupazioni tra i fedeli e purtroppo anche sterili polemiche da parte di chi preferisce sentenziare, comodamente seduto dietro a una tastiera, invece che prodigarsi per il raggiungimento dell’obiettivo tanto agognato e necessario della riapertura del Santuario.
In questo lungo periodo, la Confraternita non ha mai fatto mancare il proprio sostegno a Padre Stefano, condividendo pienamente l’instancabile l’impegno profuso dallo stesso, nel reperire le risorse economiche necessarie al completamento dei lavori. Abbiamo collaborato con convinzione a tutte le iniziative promosse per la raccolta dei fondi mancanti e, quando le circostanze lo hanno richiesto, siamo intervenuti, nella consapevolezza che la tutela del nostro patrimonio religioso e storico rappresenta una responsabilità condivisa.
Il nostro impegno è sempre stato ispirato esclusivamente dal desiderio di vedere restituita alla comunità la “propria casa” senza ricercare visibilità o riconoscimenti, ma con autentico spirito di servizio.
Proprio per questo riteniamo che sia giunto il momento che gli uffici competenti e gli organi preposti, mettano da parte la burocrazia e offrano un quadro quanto più possibile chiaro e aggiornato sullo stato dei lavori, sulle criticità ancora esistenti e sui passi che restano da compiere per giungere alla riapertura. Una comunicazione trasparente e puntuale rappresenta un segno di rispetto verso tutti coloro che hanno sostenuto il progetto con sacrifici, offerte, disponibilità e fiducia.
La Confraternita continuerà, come ha sempre fatto, a collaborare lealmente e attivamente con il parroco e con tutti i soggetti coinvolti. Allo stesso tempo, si fa interprete del desiderio dell’intera comunità di poter finalmente conoscere una prospettiva concreta per il ritorno nella propria Chiesa della Madre Addolorata e dei fedeli.
L’auspicio è che, grazie all’impegno di tutti e con la necessaria collaborazione delle istituzioni e degli enti competenti, i lavori possano concludersi al più presto e la nostra comunità possa ritrovare il luogo che da sempre rappresenta il centro della sua fede, della sua storia e della sua identità.
La Confraternita







