Replica al comunicato stampa del sindaco di Licata, pubblicato in data 22 agosto 2025 da parte del gruppo consiliare Restart-M5S.
Finalmente, grazie alle nostre sollecitazioni, il sindaco si è sentito chiamato a intervenire sul tema dell’acqua. Era un’inadempienza evidente, quella del Comune verso AICA, e con la sua stessa ammissione oggi non fa che confermare ciò che da tempo sosteniamo: Licata, dal 2021 ad oggi, non aveva mai pagato i suoi debiti alla società idrica.
Nel suo intervento il Sindaco ammette che il Comune sta ora predisponendo gli atti per ripianare il debito. Ma è una verità amara perchè senza la pressione mediatica e il presidio civico, quel debito sarebbe rimasto silente, con le cisterne dei licatesi ancora vuote.
Siamo riusciti a far comunicare il sindaco e magari, da questo confronto, arriveranno anche le risposte che i cittadini aspettano:
È vero che il Comune di Licata ha un debito di oltre 1.775.000 euro nei confronti di AICA?
È vero che l’assemblea dei sindaci ha deliberato la riduzione della fornitura idrica ai Comuni morosi?
È vero che, senza pagamenti immediati, i licatesi rischiano di vedersi erogata l’acqua al minimo legale, cioè la portata attuale di circa 200 litri giornalieri per individuo potrebbe ridursi ulteriormente a 50 lt?
Ora i cittadini sono informati. E sanno che è stato l’informare a fare la differenza, non l’inerzia.
Il sindaco dichiara di aver perso serenità; noi temiamo che questo sia solo l’inizio. Perché – lo ribadiamo – non basta intervenire solo quando qualcuno chiede spiegazioni: rischiamo una città dove ogni domanda diventa motivo per bollare il cittadino come “leone da tastiera” o “odioso social”.
Senza l’opposizione che tanto detesta, probabilmente il Sindaco avrebbe dormito sogni più tranquilli, ma la sua comodità sarebbe stata costruita, come al solito, sulle spalle dei cittadini. Faccia tesoro dei suggerimenti dell’opposizione e, la prossima volta, invece di indignarsi perchè un documento arriva all’opposizione prima ancora che sulla sua scrivania, si presenti alle Assemblee dei soci di Aica, invece di disertarle. Forse, il suo voto in assemblea potrebbe essere determinate nell’assunzione di alcune decisioni, e forse così facendo potrebbe essere lei il primo a sapere le cose e a renderle note alla cittadinanza.
Fabio Amato, Viviana Dainotto, Daniele Cammilleri, Eusebio Vicari, Elisa Cigna







