psi raccolta firme (Small)Nonostante i mass media nazionali non abbiano dato, finora, alcuna informazione sui quesiti referendari la raccolta di firme promossa a Marina di Palma domenica scorsa dal locale Coordinamento del P.S.I., formato da Giuseppe Carlino, Felice Costanzino, Angela Lo Brutto, Patrizia Lo Nobile, Rosaria Lupo e Katia Racalbuto, ha avuto un grande successo.

In poco meno di tre ore sono state raccolte più di cento firme, molte delle quali da parte di giovani che hanno dimostrato di voler partecipare al cambiamento proveniente dal basso. Inoltre, innumerevoli sono stati i cittadini che hanno chiesto informazione e che si sono dimostrati aperti a un’attenta riflessione.

Oltre al coordinamento cittadino del P.S.I, erano presenti alla raccolta firme il segretario regionale Giovanni Palillo, il segretario provinciale di Agrigento Angelo Bellanti e il responsabile provinciale dei radicali Luigi Bonomo.

I socialisti continuano ad invitare tutti i cittadini a riflettere e a firmare i referendum popolari, presso l’ufficio URP, sito all’interno del Palazzo degli Scolopi in via Giosuè Fiorentino, fino al 15 settembre.

I quesiti per i quali si può firmare sono:

L’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, che era stato già cancellato dalla volontà espressa dai cittadini con il referendum del 1993 e che è stata aggirata con l’attivazione dei rimborsi elettorali;

L’8xmille, affinché questo rimanga allo Stato qualora non venga espressa nessuna scelta, piuttosto che essere distribuita, in prevalenza, tra le confessioni religiose;

Il divorzio breve, per eliminare l’inutile obbligo di tre anni di separazione prima di poter chiedere il divorzio,con riduzione del carico giudiziario e sociale sia in termine di costi e durata dei procedimenti;

Lavoro e immigrazione e abrogazione del reato di clandestinità,per abrogare quelle norme discriminatorie che ostacolano il lavoro e il soggiorno regolare degli stranieri e per abrogare il reato aberrante di clandestinità, che condanna una condizione e non un comportamento;

Niente carcere per fatti di lieve entità nella normativa sugli stupefacenti, per eliminare quelle norme che riempiono inutilmente le carceri e paralizzano la giustizia, rimanendo invece la pena pecuniaria da 3mila a 26mila euro.