Avvocati del foro di Agrigento e società civile si incontreranno giovedì 19 febbraio a partire dalle ore 17.30 al Circolo Empedocleo di Agrigento, per informare i cittadini sul merito della riforma e sulle Ragioni del Sì” al referendum costituzionale.

La campagna referendaria sta creando confusione e slogan ad effetto che nulla hanno a che vedere con il contenuto della riforma.  

Si parlerà dei tre punti principali della riforma costituzionale: della  separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante, della distinzione in due organi del Consiglio Superiore della Magistratura (uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri) e dell’istituzione dell’Alta Corte Disciplinare.

La separazione delle carriere è un passaggio necessario per dare piena e compiuta attuazione al rito accusatorio, introdotto nel nostro ordinamento nel 1989 in sostituzione del vecchio codice inquisitorio  che non forniva garanzie per l’imputato.  

La distinzione strutturale tra chi accusa e chi giudica costituisce un requisito imprescindibile per garantire la terzietà e l’indipendenza del giudice, principio cardine sancito dall’articolo 111 della Costituzione.

Il quesito referendario è molto tecnico e da ciò deriva la necessità che la cittadinanza possa comprenderne le implicazioni sotto il profilo squisitamente giuridico – ordinamentale.

I lavori saranno coordinati dagli avvocati Leonardo Marino e Paolo Ingrao e ci saranno degli interventi brevi di avvocati e giuristi tra i quali: Borsellino Samantha, Cardella Michele, Gaipa Giulia, Granata Diego, La Novara Daniela,  Riso Giuseppe, Schembri Francesco e Valenza Ignazio.

Hanno, infine, aderito all’iniziativa la sezione A.I.G.A.  e le Camere Penali di Agrigento.