Palma di Montechiaro. I Carabinieri della locale Stazione, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni penali del Tribunale di Agrigento, nel corso della mattinata hanno arrestato Calogero Napoli, 32enne, del posto. Deve espiare la pena definitiva di circa diciannove mesi di reclusione perché riconosciuto colpevole di tentato omicidio, tentata rapina e detenzione illegale di armi e munizioni, in concorso. I fatti sono risalenti alla meta del mese di novembre 2011, allorquando Napoli aveva tentato di rapinare un esercizio commerciale di acquisto di oro a Palma di Montechiaro, in pieno centro città. Penetrato nel negozio armato di pistola e con il volto travisato da passamontagna aveva intimato alla commessa di consegnargli il contenuto della cassa. Al tentativo di diniego da parte della donna, il malvivente desisteva dal proprio intento criminoso e, per agevolare la propria fuga, esplodeva un colpo di pistola che fortunatamente finiva a vuoto. Uscito dall’esercizio si dileguava, facendo perdere le proprie tracce unitamente a due complici, minorenni. Immediate erano scattate le indagini dei Carabinieri della Stazione di Palma di Montechiaro che allertavano la Centrale Operativa e, con il supporto dei colleghi dei reparti dell’Arma limitrofi, attuavano una serie di posti di controllo lungo le arterie stradali probabili via di fuga del rapinatore. Nell’ambito di detta attività e di quella più squisitamente investigativa intrapresa immediatamente dopo tale prima fase, sulla scorta degli indizi raccolti l’azione degli inquirenti  veniva convogliata in una ben precisa direzione. Era così possibile effettuare un appiattamento nei pressi dell’abitazione del sospettato, che veniva bloccato dopo breve lasso di tempo mentre faceva rientro, e dichiarato in stato di arresto in flagranza di reato. La successiva attività della magistratura, che ha pienamente condiviso le risultanze investigative raccolte dal personale dell’Arma,  ha consentito di mettere in luce le precise responsabilità dell’uomo in ordine all’episodio criminoso, con emissione del suddetto provvedimento e traduzione al carcere di contrada Petrusa del rapinatore. Nessun provvedimento risulta essere stato invece adottato a carico dei complici minorenni.