Maltempo, il deputato regionale di Autonomisti e Popolari Carmelo Pullara ha sollecitato la Presidenza della Regione per la dichiarazione dello stato di emergenza per il territorio di Licata.

In relazione a quanto è accaduto ieri a Licata con il territorio pesantemente interessato da avverse condizioni climatiche, con grande senso di responsabilità, ho già interessato il Presidente Musumeci, il quale ha prontamente investito la Protezione civile e il Genio civile per la verifica dei danni e se ci sono le condizioni per chiedere lo stato di calamità naturale. Questa è la dimostrazione che ho sempre a cuore le sorti della nostra città e della comunità che ci vive, purtroppo invece in questa amministrazione e in chi la consiglia manca il substrato delle competenze, della conoscenza e del sapere riguardo alle procedure amministrative.
Di conseguenza invito il sindaco Galanti e tutta l’amministrazione comunale ad allinearsi ed adeguarsi a tale procedura per fare la conta dei danni materiali, alle attività commerciali ecc., come ultimo atto di un’amministrazione che ha completamente fallito e che se ha un briciolo di dignità deve dimettersi in quanto non capace e inadatta ad amministrare un comune come quello di Licata. Ci si affretti in una conta il più precisa possibile qualora ci siano le condizioni dello stato di calamità naturale e poi si tolga il disturbo.
Mi spiace che si sia parlato di sciacallaggio ma è la dimostrazione che questa amministrazione ha pensato solo a rimanere attaccata alla poltrona noncurante del baratro nel quale sta cadendo la città. I cittadini sono troppo intelligenti da rendersi conto che questo non è sciacallaggio, piuttosto sono preoccupati e non possono più avere fiducia in un’amministrazione che dirama comunicati inesatti e imprecisi col rischio di mettere a repentaglio la vita delle persone. Lo avevo scelto e fatto diventare sindaco per amministrare come un buon padre di famiglia. Invece Galanti ha preferito essere il padre di una sola famiglia, la sua. Basti guardare da qualche mese sotto la regia di chi viene amministrata Licata. Hanno affermato pubblicamente che l’allarme meteo non meritasse preoccupazione. La gente si è sentita rassicurata da chi deve rappresentare il padre di famiglia ma che invece con leggerezza e inadeguatezza ha messo a rischio la collettività. Dovrebbe dimettersi lui e poi tutti gli altri per rispondere nella maniera migliore ad un grave errore commesso. Ma siamo certi che non arriveranno dimissioni perché sono tutti troppo attaccati alla poltrona a prescindere dalle conseguenze per la città.
Mi sembra di essere tornati ai tempi di Crocetta e Lumia quando chi dimostrava coi fatti che non erano in grado di amministrare dimostrando tutta la loro incapacità ed inefficienza veniva additato come mafioso. Non è più tollerabile una politica che se proseguisse porterebbe ulteriori danni irreparabili nei confronti della nostra comunità.
Infine leggo in un post che l’amministrazione in questo frangente si è sentita sola ed abbandonata dalle istituzioni. Non meritano risposte: ci tengo a spiegare che fino a quando sarò deputato io non lascerò mai da sola la mia città e la mia comunità e farò tutto quanto è nel mio potere e nelle mie possibilità affinchè la mia Licata possa risolvere i problemi in cui versa. Piuttosto è da registrare la volontà della stessa amministrazione consistente nella scelta di essersi allontanati avendo la presunzione di voler governare ed amministrare da soli. Sarebbe stato più coerente dimettersi e riproporsi nuovamente al giudizio elettorale per capire se per davvero i cittadini avrebbero scelto questa nuova amministrazione e nuovo governo. Bisogna avere il coraggio delle proprie scelte.

Carmelo Pullara – deputato regionale Autonomisti e Popolari