“Il progetto del prolungamento della banchina Marinai d’Italia potrà essere approvato e mandato in gara entro sei mesi”. Una sinergia tra amministrazione comunale (assessore ai Lavori Pubblici Carmelo Castiglione) e ministero alle Infrastrutture e Trasporti – dove è capo di gabinetto del viceministro Cancelleri l’ex Sindaco Angelo Cambiano – ha permesso al Comune di ottemperare alle quattro prescrizioni richieste per l’esclusione dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. Accelerando i tempi. “Non sembra un po’ strano che le prescrizioni del Ministero delle Infrastrutture sono state ottemperate solo ora? – spiega ancora l’assessore Castiglione – la pratica è stata seguita, supportata nel migliore dei modi, altrimenti sarebbe continuato il letargo con la perdita del finanziamento. Ad Angelo Cambiano va tutto il mio personale ringraziamento e ritengo di tutta la Giunta per il suo costante e continuo interessamento, sostegno e supporto per tutto quello che interessa il comune di Licata”. Si sblocca pertanto un iter che – una volta completati i lavori – porterà la Banchina Marinai d’Italia ad avere uno skyline differente e più funzionale alle esigenze della cantieristica. Le prescrizioni a cui l’Ente ha ottemperato (e che hanno permesso di avere l’esclusione dal procedimento di Via) riguardano il collettamento e trattamento differenziato ed il conseguente versamento nelle pubbliche fognature delle acque di prima pioggia ricadenti nel piazzale di nuova realizzazione; alcuni accorgimenti logistico-operativi ai fini della migliore conduzione delle attività di cantiere, come il posizionamento delle infrastrutture cantieristiche e lo stoccaggio dei materiali in aree di minore accessibilità visiva o schermate e la regolamentazione localizzata della viabilità; accorgimenti per il contenimento delle polveri da cantiere al fine di mitigare i relativi impatti, come la delimitazione delle aree di cantiere con pannelli alti che frenino il movimento delle polveri per effetto del vento, limitando la dispersione delle stesse in ambienti esterni al cantiere, e accorgimenti diretti a limitare al minimo la dispersione della polvere stradale sollevata dai mezzi pesanti; la canalizzazione e raccolta delle acque residue dai processi di cantiere per gli opportuni smaltimenti. Secondo il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare “la Relazione del Proponente fornisce elementi sufficienti a garantire l’ottemperanza delle prescrizioni”. La sinergia istituzionale tra Comune e capo di gabinetto del viceministro ha pertanto portato ad un importante risultato muovendo un iter che sembrava essere stato avvolto da una pericolosa impasse.