Contrada Carrubella Santa Zita è la strada comunale che con collega le spiagge del “Pisciotto” e della “Rocca” dove sorgono numerosi stabilimenti balneari e che nei mesi estivi sono due località particolarmente frequentate dai bagnanti.  La situazione igienica e di pulizia che abbiamo potuto constatare è a dir poco scoraggiante. Cumuli di immondizia per strada, erbacce e arbusti ovunque e, cosa di gran lunga più pericolosa, una frana che minaccia di cedere sulla spiaggia sottostante. La frana che ci è stata segnalata da alcuni residenti, che tra poche settimane si trasferiranno nelle proprie dimore estive, è vecchia di almeno un anno e già la scorsa estate numerose erano state le segnalazioni dei residenti nella zona. Segnalazioni che però sono rimaste inascoltate e oggi la situazione è peggiorata di molto, anche a causa delle piogge invernali, con il manto stradale che rischia di cedere con tutti i danni che un cedimento di un pezzo consistente di manto stradale può comportare. Urge la messa in sicurezza di questa arteria. Tra pochi giorni contrada Carrubella Santa Zita sarà infatti un’arteria ad alta densità di traffico visto che dà accesso a due importanti e frequentate località balneari e vanno tolti al più presto i pericoli per non aggravare ulteriormente la situazione. Esasperati i residenti, hanno deciso di pagare di tasca propria le spese per la sistamazione del manto stradale.  Per quanto riguarda invece la questione rifiuti, la società di raccolta si è giustificata dicendo che fino a quando non verrà riparata la strada non permetterà ai propri mezzi raccoglitori pesanti di attraversare contrada Carrubella Santa Zita. Tra l’altro l’anno scorso sono stati rimossi i cassonetti e con l’arrivo della stagione estiva, che vedrà molti cittadini andare a risiedere nelle proprie residenze estive, si rischia davvero un’emergenza igienico-sanitaria. Ad oggi la strada si presenta cosparsa di ogni tipo di rifiuti con cumuli di immondizia accatastati ai bordi della via, a pochi passi dalle scale che conducono alla spiaggia. Esempio non proprio degno di una città a vocazione turistica.